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Consigli pratici: Fotografia sportiva - parte 1




A tutti noi è capitato di sfogliare una rivista sportiva e di rimanere ammirati davanti alle straordinarie immagini che ritraggono il momento cruciale, il dribbling e il goal del campione di calcio, la derapata su fango o neve in un rallye, o lo sprint finale del ciclista vincitore di tappa. L'espressione dei volti, le smorfie di chi sopporta fatica e dolore, il momento drammatico in cui l'atleta si gioca la vittoria. Tutto questo contribuisce a rendere altamente spettacolare la fotografia sportiva.



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Il momento magico fotografia sportiva - superbike

La fotografia sportiva, ed in generale la fotografia d'azione, è tutta basata sul tempismo. Occorre reattività, essere al posto giusto al momento giusto, occorre una esecuzione sicura e precisa, non c'è tempo per i ripensamenti. Queste sono le qualità richieste all'atleta, ma anche al fotografo, e ogni sport ha le sue peculiarità ed i suoi momenti imprevedibili.

Conoscere bene uno sport e le sue regole è indispensabile per poter prevedere l'azione e premere il pulsante dell'otturatore al momento giusto. Tra i fotografi sportivi circola il detto "se vedi l'azione vuol dire che l'hai persa". Ciò significa che se per scattare aspetti che l'attaccante colpisca il pallone di testa, facilmente il pallone sarà già uscito dell'inquadratura al momento della ripresa. C'è sempre un tempo morto fra il momento in cui la scena colpisce la nostra retina ed il momento in cui il diaframma della camera si chiude. Solo l'esperienza ci dirà quanto dura questo tempo e come dobbiamo gestirlo.


Il punto di ripresa

Come per ogni altro soggetto o altra situazione, avvicinarsi quanto più possibile all'azione sportiva da riprendere è quasi un obbligo. Purtroppo, o talvolta per fortuna, ai fotografi sportivi accreditati sono riservate alcune aree dove possono piazzare la loro attrezzatura.

Al resto dei fotografi amatoriali non resta che cercare di guadagnare un posto nelle prime file, vicino al centro del terreno di gioco, comunque vicino a dove si svolgono le azioni più spettacolari. Naturalmente possiamo aspettarci di dover competere per i posti migliori con una quantità di altri fotografi, ma anche questo fa parte del gioco.

Nella scelta del posto, dobbiamo tenere presente non solo le riprese dei giocatori ma anche del pubblico. Normalmente si cerca di isolare il soggetto principale dalla sfondo, però nel caso delle foto sportive lo sfondo è sempre presente e talvolta può diventare parte attiva in una particolare scena. Per questi motivi la scelta del punto di ripresa diventa fondamentale per ottenere foto significative.


L'attrezzatura

Il famoso detto "Non è la camera che fa le foto, ma il fotografo" è sempre valido, ma nel caso della fotografia d'azione usare un corredo non adatto significa non riuscire ad ottenere i risultati sperati. Per ogni sport è richiesta una particolare lunghezza focale. Per esempio, per riprendere scene di basket, generalmente ci si posiziona a bordo campo vicino al canestro o dietro la linea di fondo e si usa un 85mm, ma se l'azione si svolge a centro campo dovremo usare un 135mm. Nel caso del calcio le distanze aumentano, così per catturare un dribbling oltre metà campo diventa necessario usare un obiettivo da 300-400mm per riempire la scena con i giocatori.

fotografia sportiva - ippicaSecondo un principio empirico ma vicino alla realtà, con una camera da 35mm, per ogni 100mm di lunghezza focale si possono coprire bene distanze di 8-10 metri, permettendoci di riempie il fotogramma in formato verticale con l'immagine di un atleta. Perciò se si sta scattando una scena di calcio dalla posizione di tre quarti campo, con un obiettivo da 300mm potremo scattare buone immagini di un'azione che si svolge nei pressi dell'area opposta. Ma se l'azione si sposta molto rapidamente verso di noi, dovremo altrettanto rapidamente passare ad una focale minore. Per questo motivo i fotografi professionisti portano con sè almeno due camere con due diverse focali pronte all'uso.

Altro fattore critico è l'apertura dell'obiettivo. Una maggiore apertura significa che potremo usare una maggiore velocità dell'otturatore, tanto più importante quanto più lunga sarà la focale impiegata. Dovendo riprendere azioni molto veloci, dovremo usare la massima velocità di scatto possibile per congelare l'azione. Ogni stop F guadagnato è importante, se si considera che un obiettivo di media qualità, con una focale medio-lunga, ha una apertura che non va oltre F5.6, che può andar bene per riprendere un evento all'aperto in una giornata di sole ma non per riprese in-door con illuminazione artificiale.

In condizione difficili diventa necessario usare obiettivi molto veloci, con aperture F2.8 o anche maggiori. Questi obiettivi sono assai costosi e anche molto pesanti e ingombranti; si parla di 800 Euro per un 400mm F2.8.

In alcuni sport, come l'atletica e altri, è vietato l'uso del flash che potrebbe disturbare gli atleti. E' sempre consigliabile parlare con un responsabile (arbitri, allenatori, dirigenti) prima di usare il flash.

Data la difficoltà di catturare nel momento esatto azioni molto rapide, è importante disporre di una fotocamera che consenta le riprese a raffica. Azionando l'otturatore un istante in anticipo e riprendendo da 3 a 5 fotogrammi, diventa più semplice "centrare" nel tempo il momento che ci interessa. Successivamente in fase di editing avremo tutto il tempo per esaminare le immagini e tenere solo le migliori.

Un altro esempio di attrezzatura utilizzata dai professionisti è il telecomando per azionate la fotocamera a distanza. Nei casi in cui sia impossibile raggiungere fisicamente una buona posizione di ripresa (motivi di sicurezza o altro), alcuni fotografi cercano di piazzare la camera nel punto desiderato per poi azionarla a distanza con un telecomando. Per esempio, negli ippodromi riuscire a posizionare una camera a bordo pista consentirebbe di ottenere immagini eccellenti da un punto di ripresa inusuale.








Profondità di campo - Isolare il soggetto

fotografia sportiva - salto in altoQuasi tutte le più belle foto sportive sono state scattate con la massima apertura del diaframma, cosa che permette di ottenere due importanti benefici. Prima di tutto, come già accennato, per catturare soggetti in rapido movimento dobbiamo utilizzare la massima velocità dell'otturatore, e quindi dobbiamo utilizzare la massima apertura. Come secondo beneficio, una grande apertura ci permette di isolare il soggetto dallo sfondo. Più aumenta l'apertura, più diminuisce la profondità di campo, e questo effetto diventa ancora più evidente con l'aumento della lunghezza focale. E più il soggetto è lontano dallo sfondo, più sfocato questo risulterà.

Ridurre l'impatto visivo dello sfondo è quasi sempre importante per mantenere il soggetto in piena evidenza, per le foto sportive come in molti altri casi. Quando si fotografa in studio, o si riprende un paesaggio, si ha tutto il tempo per scegliere le impostazioni adatte e fare anche delle prove, mentre invece fotografare l'azione veloce e improvvisa significa reagire istantaneamente e accettare lo sfondo così com'è.

Quando si fanno foto sportive, specialmente foto di calcio, occorre tenere presente che una azione che si svolge lontano dal fotografo sarà facilmente anche vicina allo sfondo delle gradinate opposte. Così se vogliamo riprendere i giocatori, ci ritroveremo ben evidenti nella foto anche panchine, pali, insegne, cartelloni pubblicitari, gradinate piene di spettatori. Anche con il diaframma tutto aperto gli elementi dello sfondo saranno troppo evidenti. In questi casi, che fare? Se l'azione è di quelle che non si possono perdere, scattiamo e vedremo poi in fase di post-produzione se e come possiamo isolare meglio i nostri soggetti.

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