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Consigli pratici: Fotografia sportiva - parte
3
Parte 1 - 2 - 3
Congelare il movimento
Nella pagina precedente abbiamo illustrato
brevemente alcuni sport e come possiamo catturare
buone immagini. Il modo più facile per catturare
un soggetto in movimento è quando il movimento
è minimo. Ma se non ci accontentiamo delle
"buone" immagini e vogliamo immagini
eccellenti, dobbiamo fare un passo oltre.
Le foto "da rivista", quelle che
la gente vuole vedere, sono i cestisti sospesi
a mezz'aria, il portiere che "vola"
nel tentativo di parare il calcio di rigore,
con il pallone a pochi centimetri dalle punte
delle dita, o Valentino Rossi che taglia
il traguardo con la moto impennata. In breve,
dobbiamo catturare "quei" millesimi
di secondo pieni di emozioni.
 Catturare i movimenti rapidi richiede alte
velocità di scatto. Molte moderne reflex
SRL arrivano fino alla velocità di 1/8000
sec, abbastanza da congelare qualsiasi movimento,
anche una Ferrari a 300 Km/h.
Tutto molto semplice quindi? Non proprio.
Una semplice regola empirica dice che per
soggetti fermi la minima velocità di scatto
a mano libera (senza cavalletto) è 1 diviso
la lunghezza focale usata. Per esempio, con
un obiettivo da 50mm la velocità minima di
scatto è 1/50 di secondo, con una focale
da 300mm l'otturatore deve viaggiare ad almeno
1/300 sec, ma 1/500 sarebbe preferibile.
Naturalmente per guadagnare stabilità basta
dotarsi di un treppiede, o anche di un monopiede.
Con obiettivi molto lunghi diventa assai
difficile congelare una azione. Il respiro,
il battito cardiaco o il tremolio muscolare
rendono difficile catturare anche oggetti
fermi. Un obiettivo lungo ingrandisce non
solo la scena, ma amplifica anche il movimento.
Se un soggetto impiega un secondo per attraversare
il mirino con un obiettivo da 50mm, con un
500mm lo vedremo passare in 1/10 di secondo.
Per catturare un movimento laterale con una
focale da 300mm dovremo quindi scattare a
1/2000 o 1/4000 di secondo. Anche a queste
velocità dovremo seguire il soggetto con
la camera (panning) per minimizzare i movimenti
relativi ed avere immagini perfettamente
nitide. Invece, se il soggetto si sta muovendo
verso di noi, il movimento relativo è molto
minore permettendoci di scattare a velocità
inferiori.
Altro parametro da considerare attentamente
è la sensibilità ISO da impiegare. Chi dispone
di una camera con un sensore di dimensioni
generose non ha molte difficoltà. Impostando
una sensibilità medio-alta (ISO 400 - 800)
potrà usare anche la massima velocità di
scatto disponibile. Diversamente, con sensori
piccoli si è vincolati ai bassi valori ISO
per non incorrere nel problema del rumore digitale.
L'illusione del movimento
Se le immagini estremamente nitide colpiscono
per la loro vivacità, le foto leggermente
mosse possono indurre in che le osserva l'illusione
del movimento. Se ci pensiamo un momento,
anche i nostri occhi non riescono a seguire
i movimenti molto rapidi, allora perché non
possiamo riprodurre questa sensazione in
una fotografia?
Se dobbiamo riprendere un calciatore che
batte un calcio di rigore, impostando la
giusta velocità di scatto possiamo ottenere
il viso ed il corpo perfettamente nitidi,
mentre il piede ed il pallone risulteranno
mossi, simulando in qualche modo nella foto
ciò che vediamo ad occhio nudo.
In molte situazioni, combinando la velocità
dell'otturatore ed il panning si possono
catturare immagini che riproducono il movimento
del soggetto. E' una tecnica fotografica
che non si improvvisa, occorre pazienza e
procedere per tentativi per affinare le nostre
capacità.
Illuminazione
Le condizioni di illuminazione degli eventi
sportivi sono le più varie e difficilmente
favorevoli. Durante una giornata di sole
avremo ombre scure e contrasto eccessivo,
al mattino o alla sera le cose migliorano
un poco, solo se si può avere il sole alle
spalle. Con cielo coperto avremo una luminosità
insufficiente per ottenere colori saturi,
specialmente con focali lunghe.
Verso il tramonto, o se si opera all'interno
di strutture, la luce è di solito sufficiente
per giocatori, ma non per i fotografi. E
ogni struttura è diversa dalle altre. Si
possono incontrare casi di palazzetti dello
sport perfettamente illuminati ma con temperature
di colore le più varie, campi di calcio o
piste di atletica con potenti sistemi di
illuminazione che si rivelano un incubo per
il fotografo. Bisogna però riconoscere che
le strutture più recenti sono generalmente
dotate di sistemi ottimizzati espressamente
per le riprese televisive, e quindi avremo
una perfetta distribuzione della luminosità
con conseguente drastica riduzione delle
ombre, ed una colorazione neutra della luce.
Emozioni
Le fotografie sportive che non mostrano emozioni
non trasmettono energia, non raccontano la
vera storia. Non importa a quale livello
tecnico-atletico sia una gara, quando i giocatori
competono al massimo delle loro capacità,
la loro tensione emotiva deve trasparire
dalle foto. Col tempo e l'esperienza si impara
non solo a catturare l'eccitazione in campo,
ma anche ad individuare ed eliminare le foto
che appaiono banali o poco significative,
e tenere quelle che raccontano davvero un
episodio, tante o poche che siano.
Le emozioni vanno cercate non solo sul terreno
di gara, ma anche intorno. L'eccitazione
per una vittoria o la cocente delusione per
una sconfitta inaspettata, sono altrettanto
degne di essere immortalate sui volti degli
allenatori e degli spettatori. Tra il pubblico
possiamo trovare una infinita varietà di
espressioni, di atteggiamenti, di gesti,
di comportamenti, non dimentichiamo che il
pubblico è parte integrante del gioco.
Da dove cominciare
In queste pagine abbiamo accennato brevemente
ai vari aspetti che concernono la fotografia
sportiva, ma nessuno deve pensare che sia
sufficiente leggere qualche articolo per
diventare un bravo fotografo sportivo. Un
buon bagaglio di informazioni, come un decente
corredo tecnico, sono indispensabili per
partire col piede giusto, ma niente potrà
mai sostituire la vecchia cara gavetta. Prima
di arrivare a entrare nell'area stampa dello
Stadio Olimpico, tutti i più grandi fotografi
hanno frequentato i campi locali o gli oratori,
e poco per volta hanno affinato le loro capacità
ed arricchito il loro portfolio.
Oggi si trovano fotocamere compatte evolute
con zoom sufficientemente potenti per un
primo approccio con la fotografia sportiva,
senza dover necessariamente investire somme
importanti. Una attrezzatura minima, unitamente
ad una buona dose di volontà di imparare,
è quanto basta per creare le basi per quello
che potrebbe rivelarsi una promettente carriera.
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