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Consigli pratici: Fotografia sportiva - parte 2




Parte 1 - 2 - 3


La composizione


Le facce
Il volto dell'atleta è l'origine principale delle emozioni trasmesse da una foto, e le emozioni sono l'ingrediente primario per confezionare una bella foto sportiva. Semplicemente non vale la pena di sprecare tempo per una ripresa di spalle, a meno che non si veda almeno parte della faccia. E questo ci riporta a quanto si diceva nel paragrafo sul punto di ripresa: per ogni tipo di sport, scegli sempre il punto da cui si possono catturare le azioni principali di fronte o almeno di fianco ai giocatori.

Naturalmente quando si tratta di sport motoristici, o di scherma, le cose cambiano. Attraverso caschi o protezioni varie risulta praticamente impossibile vedere il viso dell'atleta, ma se si riuscisse a intravvedere gli occhi del pilota di moto GP attraverso la visiera, sarebbe una fantastica occasione da non perdere. E' nei dettagli come questi che si vede la bravura di un fotografo.


Verticale o orizzontale fotografia sportiva - motocross
La fotocamera può essere usata nella posizione tradizionale, cioè con la base parallela al terreno, e in questo caso si parla di taglio orizzontale o formato panorama, oppure con la base perpendicolare al terreno, nel qual caso si parla di taglio verticale o formato ritratto.

Quando si usano i due formati? Le persone sono più alte che larghe, quindi se si riprende un singolo giocatore è meglio tenere la camera verticale per riempire meglio la nostra foto, mentre invece se vogliamo riprendere una azione di gruppo, il taglio orizzontale è preferibile. Non c'è una regola fissa, sta alla sensibilità del fotografo decidere. Viene spontaneo scattare verticale per catturare due calciatori che saltano insieme per colpire la palla di testa, ma ovviamente sceglieremo il taglio orizzontale se stiamo riprendendo una gara automobilistica, cercando di comprendere nella stessa foto l'auto di testa in primo piano, altre vetture in secondo piano, e possibilmente parte del pubblico o dell'ambiente circostante.


Azione individuale o di gruppo
Come si diceva nel paragrafo precedente, se si desidera enfatizzare un'azione individuale si dovrebbe usare il taglio verticale. Però vi sono anche le scene di competizione di gruppo, come un placcaggio nell'hockey o un centravanti contrastato dalla difesa avversaria. Per includere tutte queste persone in una foto occorre scattare in orizzontale. E' una decisione da prendere all'istante, quasi automaticamente, con la stessa velocità con cui si svolgono le azioni sul campo.


Regola dei terzi
E' una delle sacre regole della fotografia in generale. Se si divide la scena con due linee orizzontali e due verticali, si deve cercare di piazzare il soggetto nei punti di intersezione per ottenere una foto più interessante (vedi anche l'articolo sulla composizione). Questo comporta qualche difficoltà con le camere compatte che usano un solo sensore dell'autofocus al centro dell'immagine. Le camere più evolute invece impostano il fuoco controllando da tre a nove punti di tutta scena.

La regola dei terzi si applica egregiamente anche alla fotografia sportiva. Se stai inquadrando dei giocatori di calcio in corsa da sinistra verso destra, lascia più spazio a destra. Sarebbe abbastanza strano vedere in una foto i giocatori che abbandonano la scena lasciando il vuoto dietro. Anche se il taglio è verticale, cerca di rispettare la regola dei terzi e lascia più spazio nella direzione in cui si dirige il soggetto.


Stampare le foto
Se si usa una camera compatta, facilmente quello che si vede nel mirino o nel monitor non è esattamente quello che compare nell'immagine. Occorre tenere ben presente questo fatto al momento di comporre la foto, altrimenti si corre il rischio di ritrovarci con fotografie di calciatori senza piedi o con mezzo pallone, specialmente se si ricorre ad un servizio di stampa esterno. Infatti è pratica comune per i laboratori di stampa di ingrandire leggermente e ritagliare le immagini per adattarle al formato di stampa. Al momento di inquadrare una scena, è prudente non riempire completamente il fotogramma ma lasciare un po' di spazio in alto e in basso.

Chi invece si stampa le foto con la sua stampante ha la possibilità di controllare esattamente in anteprima cosa apparirà sulla carta. I servizi di stampa, specialmente quelli automatici a basso costo, non operano alcun tipo di controllo preventivo sulle immagini da stampare.




Quale sport

Ogni sport ha le sue caratteristiche peculiari, quindi conoscere a fondo uno sport ci permette si prevedere gli eventi, preparare in anticipo la camera e spostarci nel punto giusto, se possibile. E' importante non avere fretta, non sentirsi sotto pressione, osservare attentamente il gioco, specialmente se dobbiamo riprendere uno sport che non conosciamo bene.

Altrettanto importante è conoscere i singoli giocatori e le loro caratteristiche atletiche, ma anche il loro carattere, le abitudini, perfino i lori tic nervosi. Sotto intensa pressione agonistica ogni giocatore reagisce in modo diverso, e catturarne l'espressione e l'atteggiamento nel momento topico dell'azione di gioco è esattamente ciò che distingue una grande foto da una foto comune.


Basket
Tutto sommato, il basket è abbastanza facile da fotografare. Le azioni si svolgono entro un rettangolo di 28 x 15 metri, con due canestri verso i quali convergono le azioni di gioco più spettacolari. Basta posizionarsi nei pressi di un canestro, regolare il fuoco sulla rete e aspettare che il gioco arrivi. Naturalmente non è tutto così semplice, spostandoci verso la metà dell'area di gioco cercheremo di catturare azioni di dribbling, salti, passaggi, difese ecc.

Anche con focali limitate si possono catturare ottime immagini dei giocatori, date le distanze relativamente brevi. Possiamo dire che con lunghezze focali da 50 a 135mm si ottengono ottimi primi piani in tutto il terreno di gioco. Considerato che l'illuminazione è quasi sempre artificiale, un obiettivo da 85mm con apertura F1.4 sarebbe una eccellente scelta.


Calcio e Hockey
Dal punto di vista fotografico hockey e calcio sono molto simili, sia per le distanze da coprire sia per i repentini cambiamenti di direzione che il gioco comporta. In queste condizioni l'autofocus diventa una necessità perché l'automatismo riesce ad adattarsi meglio e più velocemente di quanto potremmo fare noi manualmente.

fotografia sportiva - hockey su ghiaccioQuesti due sport richiedono l'uso di un obiettivo lungo, tipicamente un 400mm, ma molti professionisti si portano almeno una seconda camera con zoom 80-200mm, per essere pronti a catturare le azioni migliori in ogni situazione. La posizione preferita è dietro o nei pressi delle reti.

Il calcio si presta ottimamente per catturare foto piene di dinamismo, come un dribbling, due giocatori che si contendono un colpo di testa, una parata, o l'atmosfera drammatica di un calcio di rigore. Fra queste azioni la più difficile da catturare è il colpo di testa che richiede un perfetto tempismo. Il pallone sparisce dalla scena in un millisecondo, riuscire a riprenderlo richiede una buona dose di esperienza.

L'hockey, simile al calcio per le dinamiche del gioco, ha il vantaggio di essere giocato su un'area più contenuta, che può essere coperta con un obiettivo da 80-200mm. Vi sono anche alcuni svantaggi, come la presenza di barriere trasparenti che limitano l'angolo di ripresa. Inoltre la superficie riflettente del ghiaccio inganna i sensori della fotocamera. Alcuni fotografi preferiscono sovraesporre di uno stop per ottenere il ghiaccio bianco.


Pallavolo
Il volley non è uno sport molto fotografato, benché abbia la potenzialità di regalarci immagini ricche, colorate e piene di dinamismo. I punti di ripresa possono essere a fondo campo in posizione rialzata o nei pressi della rete, dove possiamo catturare le azioni più spettacolari, comprese le facce degli atleti. Il fuoco automatico non funziona sempre a dovere, essendo spesso ingannato dalla presenza di molti elementi dentro e fuori l'area di gioco. Quasi sempre è preferibile usare il taglio verticale dato che le azioni principali comprendono giocatori che saltano con le braccia alzate.


Atletica leggera
Un meeting di atletica può essere una vera e propria miniera di immagini per il fotografo sportivo. Innumerevoli sono le opportunità, gli scenari, le specialità ed i partecipanti, pubblico compreso.

Le difficoltà sono essenzialmente di carattere logistico, a seconda del livello del meeting. In un evento internazionale l'accesso alle aree riservate alla stampa può essere severamente limitato, mentre un incontro a livello regionale offre molte possibilità ai fotografi. Basta tenersi alla larga dalle piste, e possibilmente fuori traiettoria di martelli e giavellotti.

fotografia sportiva - pattinaggio velocitàUn'altra difficoltà è rappresentata dallo svolgimento simultaneo di varie gare. Sarebbe preferibile avere già in mente una lista delle specialità da coprire e concentrarsi su quelle, piuttosto che disperdere la nostra attenzione nel tentativo (spesso vano) di non perdere una gara. Per fortuna alcune specialità, come i salti, si svolgono in vari tentativi, così abbiamo tutto il tempo di preparare l'attrezzatura e scegliere il punto di ripresa.

Quanto alle tecniche di ripresa, possiamo spaziare dal taglio verticale per il singolo atleta, all'orizzontale per le gare di corsa, al panning per dare alla foto il senso della velocità, alla grande profondità di campo per mettere a fuoco atleti e pubblico. Le riprese a raffica (3-4 immagini per volta) sono molto spesso utilizzate per ritrarre i lanci, o i salti. Le possibilità sono praticamente infinite, e le riprese sono facilitate dalla prevedibilità delle azioni che ci permette di essere pronti al posto giusto.


Motori
Gli sport motoristici sono relativamente facili da fotografare, dato che si svolgono prevalentemente di giorno e secondo modalità precise e prevedibili (incidenti a parte). Nelle gare di velocità la sfida per il fotografo consiste nel far vedere il movimento. C'è poco senso a riprendere un'auto di Formula 1 che nella foto sembra ferma sulla pista, è molto meglio scegliere attentamente la profondità di campo e accompagnare il movimento con la camera (panning), ottenendo uno sfondo leggermente sfocato e "strisciato". Ottime immagini si possono ottenere anche riprendendo il lavoro di assistenza nei paddock durante i pit stop.

Il problema è spesso la distanza dalla pista nelle gare in circuito, dove il pilota che vogliamo seguire è visibile per un breve istante ogni giro. Diversamente, nelle gare di rallye è spesso possibile (e pericoloso) trovare una buona posizione lungo il tracciato dove però possiamo vedere le vetture sfrecciare una sola volta.

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