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Tecnica fotografica: Ottenere il massimo dalla propria attrezzatura




Chiunque abbia avuto tra le mani una fotocamera digitale sa che il Menu comprende varie opzioni circa le modalità di salvataggio delle immagini in formato Jpeg. Se questo crea confusione, si può essere tentati di accettare il livello di qualità preimpostato per default. Come vedremo, questo può essere un errore.




Le tipiche opzioni JPEG

Le scelte Jpeg disponibili possono variare da camera a camera, anche della stessa marca. Alcune camere rendono semplice la scelta tra tre opzioni, come Ottimo, Buono e Normale. Altre offrono scelte multiple elencando i vari valori di risoluzione o di dimensione dei file.

Qualità:
Il termine qualità si riferisce alla compressione. Una immagine di qualità Normale è fortemente compressa per avere un file molto ridotto. A questo scopo il processore della fotocamera elimina numerosi pixel che non potranno più essere recuperati. Naturalmente la qualità dell'immagine ne risulta compromessa.

Risoluzione:
Molto grande 2272x1704 pixel; Grande 1600x1200 pixel; Media 1024x768 pixel; Piccola 640x480 pixel.
Più sono numerosi i pixel, più informazioni sono contenute in un file. Immagini ad alta risoluzione/qualità possono essere stampate in grande formato e mostrare i dettagli più minuti. Alle medie risoluzioni si ottengono buone stampe di medie dimensioni, un file di piccole dimensioni è più adatto per internet e la posta elettronica.

Nota: Ogni costruttore adotta la suo propria terminologia, perciò si consiglia di leggere attentamente il manuale delle istruzioni per conoscere quali opzioni sono disponibili.

Impostazioni di default:
Una tipica fotocamera da 4 megapixel è preimpostata per produrre immagini con una risoluzione di 1600x1200 pixel, cioè meno di 2 megapixel. Ciò significa un livello qualitativo delle immagini circa metà di quanto sarebbe possibile ottenere utilizzando tutti i 4 megapixel che abbiamo pagato all'acquisto della camera.

Un'immagine Jpeg catturata per default può essere adatta per stampe di medio-piccole dimensioni, ma non per stampe di qualità fotografica, riccamente dettagliate, in formato A4.

Perché bassa qualità per default?
Perché la fotocamera viene fornita con una scheda di memoria a bassa capacità che conterrebbe solo poche immagini ad alta risoluzione. Il costruttore presume che il cliente acquisterà in futuro una scheda ad alta capacità e che cambierà l'impostazione su alta qualità per avere migliori risultati



Raccomandazioni:

1. Procuratevi una scheda di memoria da 256MB (in internet se ne possono trovare per meno di 30 Euro).

2. Entrate nel menu della fotocamera e cambiate le impostazioni su Alta Qualità.

3. Indipendentemente dalla capacità della memoria, rivedete spesso le foto scattate e cancellate quelle chiaramente difettose per liberare spazio in memoria.

4. In viaggio ci si accorge presto che 256MB si riempiono molto presto. Procuratevi altre schede o un dispositivo di memoria temporanea ad alta capacità.

5. Dopo aver salvato le immagini Jpeg nel computer, convertitele nel formati TIFF che consente mantenere una qualità ottimale anche dopo intense manipolazioni senza degradare l'immagine.

6. Per l'uso in internet occorrono file molto piccoli in formato Jpeg. Usando un programma di fotoediting si riducono le dimensioni tipicamente a 640x480 pixel a 72 dpi. Per evitare confusioni è sempre preferibile rimominare il file dopo ogni conversione ( es. da foto.jpg a foto-ridotta.jpg).

7 Sfruttate la fotocamera al meglio delle sue capacità. Non ha senso pagare caratteristiche che non si utilizzano.

8 Per internet riducete le immagini e selezionate l'opzione 72 dpi.

9 Non accontentatevi delle impostazioni Jpeg di default della vostra camera e sarete più soddisfatti della superiore qualità delle vostre stampe





Il formato RAW

Quando si seleziona la modalità Raw la fotocamera memorizza i dati provenienti dal sensore in un file Raw. I dati delle impostazioni della camera come il bilanciamento del bianco, il contrasto, la saturazione dei colori e altri, vengono memorizzati ma non applicati all'immagine.

Una volta scaricato il file nel computer, questi dati possono essere modificati fino a raggiungere il risultato desiderato, prima di convertire il file nel formato Tiff usando un software di conversione fornito con la camera o scaricato gratuitamente dal sito adobe.it o altri.

A chi serve il formato RAW:Ovviamente si può correggere un'immagine Jpeg con un software convenzionale, allora perché si usa il Raw? Vi sono delle ottime ragioni. La qualità delle immagini non viene influenzata dalle correzioni anche intense, e se si usa Adobe Camera Raw ( in Photoshop Elements 3.0 oppure in Photoshop CS2), il procedimento non richiede molta esperienza. Le correzioni applicate in automatico sono spesso vicine alla perfezione, richiedendo talvolta solo piccoli interventi manuali.

Anche gli errori più grossolani come colori irreali o sottoesposizioni severe non rappresentano un problema nelle immagini catturate in Raw. Questi ed altri errori vengono corretti in modo quasi magico, senza quelle perdite di qualità caratteristiche del formato Jpeg.

Occorre precisare che il formato Raw, con tutti i suoi vantaggi, ha anche alcuni difetti:
  1. Il tempo di trasferimento dei dati alla scheda di memoria della fotocamera è molto più lungo e risulta impossibile effettuare più scatti in rapida sequenza

  2. La scheda di memoria si riempie presto a causa dei file molto grandi

  3. Occorre passare più tempo al computer per le correzioni e la conversione del formato

  4. Il formato Raw presenta numerose versioni, spesso incompatibili tra loro

Se il Raw non rappresenta l'ideale sotto tutti gli aspetti, diventa indispensabile quando si vuole la certezza di ottenere una foto perfetta.

Per ulteriori dettagli vedi anche l'articolo Raw: il negativo digitale.



Il formato TIFF

Questo formato è stato adottato da molti costruttori principalmente per la sua capacità di comprimere le immagini senza perdita di qualità, avendo come contropartita una dimensione esagerate dei file. Sembra che la tendenza attuale sia quella di un suo progressivo abbandono.





 






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