|
Suggerimenti pratici: Pulire la fotocamera
Parte prima
Le fotocamere tendono a diventare ricettacoli
di impronte digitali e polvere, e pulirle
senza causare qualche danno può dare
qualche preoccupazione. Impariamo a mantenere
la nostra camera in ottime condizioni per
anni usando mezzi semplici e qualche precauzione.
Molte fotocamere nuove recano qualche adesivo,
e molti evitano di toglierlo per timore di
danneggiare la superficie. Questo però
può rivelarsi un errore. Col passar
del tempo vari tipi di superfici esposte
alla luce tendono a cambiare leggermente
di tonalità, ed un adesivo potrebbe
lasciare la sua impronta per sempre. Inoltre
questi adesivi non hanno alcuna utilità,
recando solo caratteristiche tecniche o la
certificazione del controllo di qualità
ecc. La loro rimozione non comporta la perdita
della garanzia o il valore di rivendita della
macchina..
Per eseguire la pulizia in modo corretto
occorre prima di tutto determinare di quale
tipo di superficie si tratta, poiché
diverse superfici richiedono diversi trattamenti.
Per esempio un corpo macchina in plastica
con finitura argento deve essere pulita con
leggerezza e con solventi non aggressivi
per evitare di rimuovere lo strato della
finitura superficiale.
 |
Per stabilire con sufficiente certezza la
natura della superficie da pulire guardiamo
all'interno della camera, per esempio dentro
lo scompartimento delle batterie, ed osserviamo
attentamente i dettagli.
Nel caso illustrato dalla foto a sinistra,
la fotocamera ha una finitura argento all'esterno
ma all'interno rivela una comune plastica
di colore grigio chiaro. Ciò significa
che la superficie esterna della camera è
stata trattata con vernice argentata, e perciò
relativamente fragile e facile da asportare.
|
 |
Si può usare lo stesso sistema per
stabilire se la camera ha un corpo metallico
e qual'è la sua finitura. Nella foto
a destra, se apriamo il vano batterie, possiamo
osservare il corpo metallico (1), il rivestimento
interno in plastica (2), e che il metallo
ha una finitura in vernice.
Una volta verificato tutto ciò le
operazioni di pulizia potranno essere fatte
in sicurezza e senza eccessivi timori.
|
Avremo bisogno di alcuni materiali:
- Detergente per vetri di buona qualità
(senza ammoniaca)
- Batuffoli di cotone (cotton fioc)
- Alcool
- Aria compressa o gas compresso
- Tessuto di cotone (fazzoletto o salvietta,
no garza) non inamidato, non nuovo
- Buon senso e attenzione
Attenzione: I contenitori dei detergenti non recano
sempre la composizione chimica del prodotto
contenuto. Per verificare la presenza di
ammoniaca occorre aprire la confezione e
annusare attentamente. Un odore acre e pungente
è chiaro segno della sua presenza.
Pulizia della superficie del corpo macchina:
Di solito basta inumidite col fiato la parte
da pulire e strofinare leggermente con uno
straccio di cotone pulito. Per le macchie
di grasso (impronte digitali o altro) diluite
al 50% il detergente per vetri con acqua
e pulite con delicatezza. Per i residui di
colla lasciati da un adesivo, inumidite un
tessuto di cotone con alcune gocce di alcool
e procedete con molta cautela.
Non usate mai alcool su superfici con disegni
o con colori sfumati, o quelle in plastica.
L'alcool potrebbe sciogliere la vernice di
finitura o alterare i colori della parte
interessata.
La polvere può essere soffiata via
dalle fessure o giunture usando aria o gas
compressi contenuti nelle bombolette a pressione.
Tenere sempre la bomboletta verticale, e
soffiare brevi impulsi alla distanza di almeno
10 cm dalla camera.
Il gas compresso genera temperature molto
basse e provoca condensazione, quindi una
pressione eccessiva su una giuntura potrebbe
far penetrare umidità nella camera.
Pulizia delle lenti:
In commercio si possono trovare molti prodotti
ed oggetti per pulire le lenti, che oltre
a non essere assolutamente necessari, possono
talvolta anche dimostrarsi dannosi. Un semplice
tessuto di cotone morbido e lavato molte
volte può fare il lavoro altrettanto
bene, se non meglio.
In particolare occorre fare attenzione a
due prodotti:
Uno è un tubetto contenente un solvente,
con una estremità in tessuto incollato.
Se l'oggetto viene riscaldato, la colla comincia
a sciogliersi e può spalmarsi sulla
lente, risultando difficile da rimuovere
senza danneggiarne lo strato protettivo superficiale.
L'altro sono le salviettine di carta imbevute.
Qualunque sia il tipo di carta, è
meglio evitarne l'uso direttamente sulla
lente perché le fibre della carta
potrebbero essere piuttosto abrasive.
Pulire la lente di una fotocamera digitale
può rivelarsi un'operazione abbastanza
difficile. Molti modelli hanno lenti molto
piccole, e gli obiettivi con lo zoom sono
sensibili allo spostamento laterale. Inoltre,
alcune camere hanno una barriera che copre
automaticamente la lente quando la camera
viene spenta.
In questo caso, occorre accendere la camera
e poi togliere le batterie, impedendo così
l'azionamento della copertura. Ricordate
che le lenti sono fragili, non applicate
quindi nessuna pressione ed evitate ogni
spostamento laterale.
 La prima cosa da fare, sia per lenti grandi
che piccole, è soffiare sulla superficie
per togliere qualunque particella che potrebbe
graffiarla. Usate aria compressa a brevi
impulsi, a distanza opportuna, ed in direzione
angolata rispetto al piano della lente.
Inumidite la lente col respiro e pulitela
usando un tessuto di specifico per lenti
fotografiche. Se non si riesce a raggiungere
tutti i punti, si può usare un cotton
fioc. Ancora, si raccomanda estrema cura,
non esercitare alcuna pressione, tenere il
bastoncino in posizione angolata.
Non usare alcun prodotto chimico, non pulire la lente a secco, non usare prodotti per occhiali.
Gli aloni lasciati da gocce d'acqua o altri
liquidi possono essere difficili da eliminare.
Come sempre, la cosa migliore è prevenire,
quindi asciugare la lente prima che le gocce
si asciughino spontaneamente sul vetro. Alla
fine, basta un po' di aria compressa per
eliminare ogni residuo.
[ Pulizia della fotocamera - Parte 2 ]
|
|


|