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Tecnica: Obiettivi
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Dopo il corpo macchina, l'elemento più
importante della fotocamera è senza
dubbio l'obiettivo, la nostra finestra sul
mondo. E in termini di qualità dell'immagine,
la qualità dell'obiettivo ha la massima importanza.
Introduzione
La funzione principale di un obiettivo fotografico
è quella di raccogliere i raggi di
luce provenienti da una scena e focalizzarli
perfettamente sul piano del sensore. In pratica
un obiettivo fa molto di più. L'apertura
del diaframma permette di controllare sia
la quantità di luce che raggiunge
il sensore che la profondità di campo
della fotografia. La lunghezza focale determina
l'ingrandimento dell'immagine e l'angolo
di visuale. Alcuni obiettivi permettono di
ottenere effetti speciali, come vedremo più
avanti.
Scegliere l'obiettivo giusto non è
poi tanto difficile, a patto di possedere
almeno le conoscenze di base. Generalmente
gli obiettivi disponibili oggi sul mercato
sono di buona qualità. Certo, i modelli
più costosi delle marche più
affermate producono immagini più nitide,
ma per apprezzarne davvero i vantaggi si
deve lavorare con i metodi e l'equipaggiamento
usati dai professionisti: montare la camera
su un solido treppiede e focalizzare con
estrema cura in manuale. Se si scatta tenendo
la camera con le mani non si vedrà
molta differenza tra il più costoso
obiettivo del mercato e uno di medio livello
di una buona marca.
Naturalmente, la nitidezza non è l'unico
parametro da considerare. Il contrasto e
la fedeltà dei colori sono altrettanto
importanti, ed anche in questi campi gli
obiettivi professionali sono nettamente superiori.
Per non parlare della migliore correzione
delle distorsioni e delle aberrazioni, e
delle caratteristiche anti-flare. In più
gli obiettivi professionali sono quasi sempre
più "veloci" (grandi aperture)
dei loro corrispondenti economici.
Tutto questo non significa che non si possono
ottenere ottime immagini anche non disponendo
di un budget "professionale". Anche
gli obiettivi di medio livello delle marche
migliori sono capaci di produrre eccellenti
immagini, specialmente se non le useremo
per stamparle a dimensioni da poster.
Oggi il mercato offre una varietà
di caratteristiche e di qualità che
sembra senza fine. Dai grandangolo fisheye
ai supertele, dai macro ai soft-focus, con
focale fissa o zoom, gli obiettivi adatti
alle più varie necessità e
situazioni sono disponibili per ogni DSLR,
sia dai produttori delle fotocamere che da
costruttori indipendenti.
Abbiamo davvero bisogno di tutti questi obiettivi?
No, naturalmente. Me le situazioni in cui
ci troviamo ad operare sono le più
varie e un unico obiettivo non può
gestirle tutte, benché i costruttori
cerchino di offrire prodotti con uno zoom
tanto ampio da adattarsi alla maggior parte
degli impieghi. Mentre la maggior parte dei
fotoamatori trova assai pratico l'uso di
una compatta con zoom, i fotografi più
esigenti preferiscono usare una serie di
obiettivi capace di adattarsi alle varie
condizioni e soggetti.
In queste pagine troverete una descrizione
dei vari tipi di obiettivi e del loro impiego.
Queste nozioni saranno utili non solo per
produrre fotografie migliori, ma anche a
scegliere con maggior consapevolezza i prodotti
che più si adattano alle varie esigenze.
Fuoco
Quando si decide di acquistare un obiettivo,
la prima cosa da considerare è la
distanza minima del fuoco. Alcuni obiettivi
di una data lunghezza focale possono focalizzare
il soggetto più vicino di altri, cioè
possono ingrandire il soggetto più
di altri. Naturalmente gli obiettivi macro
(ne parleremo più avanti) danno in
assoluto le migliori prestazioni, ma anche
un teleobiettivo da 300mm riesce a focalizzare
a meno di 1 metro e mezzo.
Altro fattore da considerare è la
posizione e la facilità d'uso del
comando del fuoco manuale. Chi prevede di
utilizzare prevalentemente l'autofocus può
anche non tenerne conto, ma chi intende usare
spesso il fuoco manuale (e vi sono situazioni
in cui l'AF non funziona bene) apprezzerà
una ghiera di comando dall'azionamento morbido
e collocata in posizione ergonomica.
Gli odierni sistemi di autofocus sono straordinari,
offrono praticità e velocità,
tutti noi li utilizziamo continuamente, ma
ancora non sono altrettanto precisi dell'occhio
umano. Quando dobbiamo ottenere la massima
nitidezza il fuoco manuale è insostituibile,
specialmente se dobbiamo riprendere soggetti
in movimento. Certo, questo richiede un po'
di pratica prima di ottenere risultati apprezzabili.
Nei moderni obiettivi zoom il fuoco è
ottenuto muovendo una lente interna piccola
e leggera, permettendo una maggiore velocità
e precisione del sistema AF. In altri modelli
è il primo elemento ottico, più
grande e pesante, a muoversi ruotando in
avanti. Questo comporta altri due svantaggi:
a) se si applica un filtro polarizzatore
circolare bisogna correggere la sua posizione
angolare ogni volta che si regola il fuoco,
e b) ogni volta che si regola il fuoco allungando
l'obiettivo viene risucchiata aria, e polvere,
all'interno della camera.
La lente ha il potere di deviare il percorso
della luce che la attraversa (un processo
chiamato "Rifrazione"), perché
la velocità varia passando da un materiale
ad un altro (aria/vetro). La componente luminosa
ad onde corte (blu) viaggia più lentamente
attraverso il vetro, quindi i raggi subiscono
una maggiore deviazione passando dall'aria
al vetro. I raggi ad onde lunghe (rossi)
viaggiano più rapidamente attraverso
il vetro e quindi sono meno deviati.
Poiché i raggi di luce di colore diverso
subiscono un diverso grado di rifrazione,
un singolo elemento ottico non può
focalizzare tutti i colori sullo stesso piano.
Se focalizza il verde sul piano del sensore,
il rosso risulterà focalizzato leggermente
dietro ed il blu poco prima del piano del
sensore. Il termine usato per questo fenomeno
è "Aberrazione Cromatica".
I moderni obiettivi riducono gli effetti
delle aberrazioni cromatiche combinando elementi
ottici con differenti composizioni (vetro
ad alta dispersione e a bassa dispersione
e altri materiali). Tali obiettivi mettendo
a fuoco due dei colori primari (obiettivi
acromatici), o tutti e tre (obiettivi apocromatici).
Detto per inciso, le aberrazioni cromatiche
influenzano la nitidezza sia delle foto a
colori che quelle in bianco/nero perché
i soggetti ritratti sono sempre a colori.
Nelle foto digitali il colore viene soppresso
a posteriori, dopo la cattura.
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Una singola lente non può focalizzare
tutti i colori sullo stesso piano. La componente
della luce ad alta frequenza (blu) viaggia
più lentamente attraverso la lente
e quindi il suo percorso è deviato
più della luce a bassa frequenza (rosso).
Questo fenomeno provoca un effetto chiamato
"Aberrazione Cromatica Longitudinale"
(sopra).
La "Aberrazione Cromatica Laterale"
(sotto), è una diversa deviazione
laterale dei raggi obliqui a seconda delle
varie frequenze (colori). Se un raggio di
luce arriva alla lente con una angolazione,
le frequenze alte vengono deviate più
verso la periferia dell'immagine, mentre
le frequenze basse sono deviate più
verso il centro. Le aberrazioni sono corrette
con gli Obiettivi Apocromatici (APO). |
Nota: Le lenti APO correggono le aberrazioni cromatiche
solo per la luce visibile e quindi quando
si catturano immagini all'infrarosso occorre
tenerne conto e compensare manualmente il
fuoco. In questi casi è sempre preferibile
ridurre l'apertura in modo che la maggiore
profondità di campo compensi le differenze
di fuoco tra colori visibili e infrarosso.
Un'altra cosa che una singola lente curva
non può fare è focalizzare
sullo stesso piano raggi di luce paralleli
che passano attraverso il suo centro e attraverso
i bordi. I raggi che passano ai bordi della
lente subiscono una deviazione maggiore e
quindi saranno focalizzati prima del piano
del sensore, indipendentemente dal colore.
Questo fenomeno viene chiamato "Aberrazione
Sferica", che può essere corretta
con l'impiego di elementi asferici in obiettivi
ad elementi multipli. L'effetto della aberrazione
sferica si riduce proporzionalmente alla
diminuzione della apertura del diaframma,
mentre risulta più evidente alle grandi
aperture.
Le lenti asferiche e apocromatiche hanno
migliori performance e generalmente valgono
il loro maggior costo.
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Una singola lente non focalizza sullo stesso
piano i raggi di luce che passano per il
centro e per la periferia. Questo fenomeno
è chiamato "Aberrazione Sferica"
e viene corretto con le lenti asferiche. |
La distanza fra il centro ottico dell'obiettivo
con il fuoco regolato all'infinito, ed il
piano del sensore (o del film) si chiama
lunghezza focale. La lunghezza focale determina
l'ingrandimento delle immagini, o quanta
area della scena apparirà nella fotografia.
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