image

image

 


Tecnica: Obiettivi


Pagina 1 - 2 - 3 - 4



Dopo il corpo macchina, l'elemento più importante della fotocamera è senza dubbio l'obiettivo, la nostra finestra sul mondo. E in termini di qualità dell'immagine, la qualità dell'obiettivo ha la massima importanza.



Introduzione
 
La funzione principale di un obiettivo fotografico è quella di raccogliere i raggi di luce provenienti da una scena e focalizzarli perfettamente sul piano del sensore. In pratica un obiettivo fa molto di più. L'apertura del diaframma permette di controllare sia la quantità di luce che raggiunge il sensore che la profondità di campo della fotografia. La lunghezza focale determina l'ingrandimento dell'immagine e l'angolo di visuale. Alcuni obiettivi permettono di ottenere effetti speciali, come vedremo più avanti.

Scegliere l'obiettivo giusto non è poi tanto difficile, a patto di possedere almeno le conoscenze di base. Generalmente gli obiettivi disponibili oggi sul mercato sono di buona qualità. Certo, i modelli più costosi delle marche più affermate producono immagini più nitide, ma per apprezzarne davvero i vantaggi si deve lavorare con i metodi e l'equipaggiamento usati dai professionisti: montare la camera su un solido treppiede e focalizzare con estrema cura in manuale. Se si scatta tenendo la camera con le mani non si vedrà molta differenza tra il più costoso obiettivo del mercato e uno di medio livello di una buona marca.

Naturalmente, la nitidezza non è l'unico parametro da considerare. Il contrasto e la fedeltà dei colori sono altrettanto importanti, ed anche in questi campi gli obiettivi professionali sono nettamente superiori. Per non parlare della migliore correzione delle distorsioni e delle aberrazioni, e delle caratteristiche anti-flare. In più gli obiettivi professionali sono quasi sempre più "veloci" (grandi aperture) dei loro corrispondenti economici.

Tutto questo non significa che non si possono ottenere ottime immagini anche non disponendo di un budget "professionale". Anche gli obiettivi di medio livello delle marche migliori sono capaci di produrre eccellenti immagini, specialmente se non le useremo per stamparle a dimensioni da poster.

Oggi il mercato offre una varietà di caratteristiche e di qualità che sembra senza fine. Dai grandangolo fisheye ai supertele, dai macro ai soft-focus, con focale fissa o zoom, gli obiettivi adatti alle più varie necessità e situazioni sono disponibili per ogni DSLR, sia dai produttori delle fotocamere che da costruttori indipendenti.

Abbiamo davvero bisogno di tutti questi obiettivi? No, naturalmente. Me le situazioni in cui ci troviamo ad operare sono le più varie e un unico obiettivo non può gestirle tutte, benché i costruttori cerchino di offrire prodotti con uno zoom tanto ampio da adattarsi alla maggior parte degli impieghi. Mentre la maggior parte dei fotoamatori trova assai pratico l'uso di una compatta con zoom, i fotografi più esigenti preferiscono usare una serie di obiettivi capace di adattarsi alle varie condizioni e soggetti.

In queste pagine troverete una descrizione dei vari tipi di obiettivi e del loro impiego. Queste nozioni saranno utili non solo per produrre fotografie migliori, ma anche a scegliere con maggior consapevolezza i prodotti che più si adattano alle varie esigenze.





Fuoco

Quando si decide di acquistare un obiettivo, la prima cosa da considerare è la distanza minima del fuoco. Alcuni obiettivi di una data lunghezza focale possono focalizzare il soggetto più vicino di altri, cioè possono ingrandire il soggetto più di altri. Naturalmente gli obiettivi macro (ne parleremo più avanti) danno in assoluto le migliori prestazioni, ma anche un teleobiettivo da 300mm riesce a focalizzare a meno di 1 metro e mezzo.

Altro fattore da considerare è la posizione e la facilità d'uso del comando del fuoco manuale. Chi prevede di utilizzare prevalentemente l'autofocus può anche non tenerne conto, ma chi intende usare spesso il fuoco manuale (e vi sono situazioni in cui l'AF non funziona bene) apprezzerà una ghiera di comando dall'azionamento morbido e collocata in posizione ergonomica.

Gli odierni sistemi di autofocus sono straordinari, offrono praticità e velocità, tutti noi li utilizziamo continuamente, ma ancora non sono altrettanto precisi dell'occhio umano. Quando dobbiamo ottenere la massima nitidezza il fuoco manuale è insostituibile, specialmente se dobbiamo riprendere soggetti in movimento. Certo, questo richiede un po' di pratica prima di ottenere risultati apprezzabili.

Nei moderni obiettivi zoom il fuoco è ottenuto muovendo una lente interna piccola e leggera, permettendo una maggiore velocità e precisione del sistema AF. In altri modelli è il primo elemento ottico, più grande e pesante, a muoversi ruotando in avanti. Questo comporta altri due svantaggi: a) se si applica un filtro polarizzatore circolare bisogna correggere la sua posizione angolare ogni volta che si regola il fuoco, e b) ogni volta che si regola il fuoco allungando l'obiettivo viene risucchiata aria, e polvere, all'interno della camera.

La lente ha il potere di deviare il percorso della luce che la attraversa (un processo chiamato "Rifrazione"), perché la velocità varia passando da un materiale ad un altro (aria/vetro). La componente luminosa ad onde corte (blu) viaggia più lentamente attraverso il vetro, quindi i raggi subiscono una maggiore deviazione passando dall'aria al vetro. I raggi ad onde lunghe (rossi) viaggiano più rapidamente attraverso il vetro e quindi sono meno deviati.

Poiché i raggi di luce di colore diverso subiscono un diverso grado di rifrazione, un singolo elemento ottico non può focalizzare tutti i colori sullo stesso piano. Se focalizza il verde sul piano del sensore, il rosso risulterà focalizzato leggermente dietro ed il blu poco prima del piano del sensore. Il termine usato per questo fenomeno è "Aberrazione Cromatica".

I moderni obiettivi riducono gli effetti delle aberrazioni cromatiche combinando elementi ottici con differenti composizioni (vetro ad alta dispersione e a bassa dispersione e altri materiali). Tali obiettivi mettendo a fuoco due dei colori primari (obiettivi acromatici), o tutti e tre (obiettivi apocromatici).

Detto per inciso, le aberrazioni cromatiche influenzano la nitidezza sia delle foto a colori che quelle in bianco/nero perché i soggetti ritratti sono sempre a colori. Nelle foto digitali il colore viene soppresso a posteriori, dopo la cattura.



Una singola lente non può focalizzare tutti i colori sullo stesso piano. La componente della luce ad alta frequenza (blu) viaggia più lentamente attraverso la lente e quindi il suo percorso è deviato più della luce a bassa frequenza (rosso). Questo fenomeno provoca un effetto chiamato "Aberrazione Cromatica Longitudinale" (sopra).

La "Aberrazione Cromatica Laterale" (sotto), è una diversa deviazione laterale dei raggi obliqui a seconda delle varie frequenze (colori). Se un raggio di luce arriva alla lente con una angolazione, le frequenze alte vengono deviate più verso la periferia dell'immagine, mentre le frequenze basse sono deviate più verso il centro. Le aberrazioni sono corrette con gli Obiettivi Apocromatici (APO).

Nota: Le lenti APO correggono le aberrazioni cromatiche solo per la luce visibile e quindi quando si catturano immagini all'infrarosso occorre tenerne conto e compensare manualmente il fuoco. In questi casi è sempre preferibile ridurre l'apertura in modo che la maggiore profondità di campo compensi le differenze di fuoco tra colori visibili e infrarosso.

Un'altra cosa che una singola lente curva non può fare è focalizzare sullo stesso piano raggi di luce paralleli che passano attraverso il suo centro e attraverso i bordi. I raggi che passano ai bordi della lente subiscono una deviazione maggiore e quindi saranno focalizzati prima del piano del sensore, indipendentemente dal colore. Questo fenomeno viene chiamato "Aberrazione Sferica", che può essere corretta con l'impiego di elementi asferici in obiettivi ad elementi multipli. L'effetto della aberrazione sferica si riduce proporzionalmente alla diminuzione della apertura del diaframma, mentre risulta più evidente alle grandi aperture.

Le lenti asferiche e apocromatiche hanno migliori performance e generalmente valgono il loro maggior costo.

Una singola lente non focalizza sullo stesso piano i raggi di luce che passano per il centro e per la periferia. Questo fenomeno è chiamato "Aberrazione Sferica" e viene corretto con le lenti asferiche.

La distanza fra il centro ottico dell'obiettivo con il fuoco regolato all'infinito, ed il piano del sensore (o del film) si chiama lunghezza focale. La lunghezza focale determina l'ingrandimento delle immagini, o quanta area della scena apparirà nella fotografia.






Pagina 1 - 2 - 3 - 4

 






image