Tecnica fotografica: La massima nitidezza
Hai finalmente fra le mani quella fantastica
fotocamera che sognavi da tanto tempo ma...perché
mai le foto non sono così perfettamente
nitide come quelle che si vedono in certe
gallerie fotografiche? Se tanti fotografi
usano la tua stessa camera ed ottengono foto
fantastiche, dove sta il problema?
Otto suggerimenti
Usa bassi valori ISO
Se il tuo scopo è quello di ottenere
il massimo grado possibile di nitidezza,
devi eliminare tutto ciò che potrebbe
impedirti di estrarre il massimo dettaglio
dalle fotografie. A tal fine assicurati che
le foto siano riprese con il minimo grado
di rumore digitale impiegando il minimo valore
ISO consentito dalla tua camera.
Perché?
A ISO alti puoi scattare
ad alte velocità
di otturazione, ma
al prezzo di un maggiore
presenza di rumore.
Esattamente quello
che
si vuole evitare,
perché il
rumore
si sovrappone ai
dettagli più
fini.

Chiudi il diaframma
Qualsiasi obiettivo produce la massima nitidezza
ad una certa apertura del diaframma, da determinare
caso per caso ma spesso è tra f/8
e f/11. Il valore esatto è determinato
in fase di progettazione dell'obiettivo e
può essere indicato fra le specifiche
tecniche dello stesso.
Perché?
Alle grandi aperture
(f/2.8 - f/3.5),
il
diaframma lascia
passare la massima
quantità
di luce. Questo va
bene in molti casi,
ma
non sempre: è
sorprendente la differenza
di nitidezza tra
la massima apertura
del
diaframma ed alcuni
stop più chiuso.
Questo è doppiamente
vero per gli
obiettivi da poco
prezzo come quelli
di molte
compatte e quelli
forniti in kit con
le reflex.
Elimina le vibrazioni
Ora che la tua camera non degrada più
la qualità delle immagini per motivi
elettronici e ottici, sei tu, il fotografo,
a creare problemi. Cerca di mantenere il
tuo soggetto immobile, usa un solido treppiede
e imposta la massima velocità di otturazione
permessa dalla luce disponibile. Tutto questo
serve a contrastare le vibrazioni causate
dalle tue mani o dal vento.
Se stai lavorando
con poca luce devi
anche
usare un controllo
remoto o l'autoscatto
per non introdurre
movimenti anche minimi
premendo il pulsante.
Perché?
Le vibrazioni di
ogni tipo vengono
trasmesse
alla camera e provocano
una diminuzione della
nitidezza. Qualche
volta il danno potrebbe
non essere subito
evidente ma credimi,
se
tutti i fotografi
professionisti usano
il
treppiede un motivo
ci sarà. Fidati,
usa il treppiede.
Illumina il soggetto
I tre consigli precedenti sono utilissimi
ma noterai che tutti e tre sprecano luce.
La combinazione di bassi ISO, piccola apertura
e alta velocità porta ad una conseguenza:
ti serve una grande quantità di luce.
Lavora in pieno sole, usa fari da studio,
usa un flash potente ed un riflettore, fai
esplodere una bomba nucleare... fai tutto
il possibile per ottenere la massima quantità
di luce.
Scatta sempre in RAW
Per massimizzare la quantità di dati
che è possibile raccogliere usa sempre
il formato RAW. Più tardi, al momento
di elaborare le immagini, puoi scegliere
i settaggi che consentono di mantenere il
massimo dettaglio.
Perché?
Non ha senso prendere
tutte le precauzioni
per poi lasciare
che la fotocamera
elimini
gran parte delle
informazioni catturate,
cosa che succede
sempre a causa della
compressione
del formato JPEG.
Il formato RAW ci
dà
molta più
flessibilità
e più
dati con cui lavorare.
Attento all'esposizione
In una fotografia sono contenuti tantissime
informazioni che forse non potremo mai vedere.
Il segreto sta nel fatto che tutte queste
informazioni sono contenute nelle zone scure.
Ovviamente è sempre meglio esporre
perfettamente, ma nel dubbio o in casi difficili
è sempre preferibile sotto-esporre
un poco.
In Photoshop è
facile correggere
una
sottoesposizione,
ma le sovraesposizioni
(aree bianche senza
dettaglio) sono irrecuperabili,
purtroppo.
Detto questo, un
intervento correttivo
pesante
provoca una perdita
di definizione, quindi
fai del tuo meglio
per ottenere l'esposizione
migliore possibile.
Correggi la nitidezza
Ora che hai fatto tutte le tue cose per bene,
puoi pensare a correggere la nitidezza delle
tue immagini. Questo è un processo
abbastanza complesso che meriterebbe di essere
trattato a fondo per affrontare la questione
di come procedere nel modo migliore possibile.
Segui il giusto workflow
Idealmente il flusso di lavoro nel trattamento
delle foto dovrebbe seguire questo ordine:
1. Riprendi la foto
2. Trasferiscila
al tuo computer
3. Opera le correzioni
necessarie a colore
ed esposizione al
file RAW
4. Fai gli aggiustamenti
necessari in Photoshop
5. Ridimensiona l'immagine
alle misure desiderate
(web gallery, e-mail,
stampa ecc.)
6. Aumenta la nitidezza
(ma senza esagerare)
7. Salva il file
con la massima qualità
Nota finale
Le immagini perfette in ogni dettaglio sono
certamente belle da vedere, ma dopo tutto
non sono una questione di vita o di morte.
Voglio dire, non
è necessario
applicare
tutte le regole ogni
volta. A seconda
delle
circostanze scegli
le tecniche più
convenienti o facili
da adottare, sapendo
che più ne
usi più le
tue foto
saranno perfette.
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