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Carta fotografica
A prima vista
potrebbe sembrare difficile districarsi tra le molte varietà di
carte fotografiche. In realtà le differenze importanti sono solo
la finitura superficiale, le dimensioni ed il peso, più altre
caratteristiche minori.
Come scegliere la carta fotografica
Qualcuno si è preso la
briga di calcolare che nel 2005 in Europa
sono state stampate 23 miliardi di fotografie, e che per il 2012 si
prevede di arrivare alla cifra incredibile di 60 miliardi. Questi
numeri ci dicono due cose:
- La torta da spartire per le case produttrici ha
assunto proporzioni gigantesche.
- La fenomenale diffusione delle fotocamere
digitali ed i miglioramenti della tecnologia di stampa inkjet hanno
reso più facile che mai stampare in proprio le nostre fotografie
con buoni risultati.
Ma come possiamo assicurarci che
le stampe autoprodotte abbiano uno
standard qualitativo paragonabile a quelle prodotte da un laboratorio
fotografico professionale? Sono tre gli elementi che concorrono a
determinare il risultato finale: la stampante, gli inchiostri e la
carta.
Purtroppo, l'importanza della carta fotografica troppo spesso viene
trascurata. Ed i produttori ce la mettono tutta per rendere le cose
più complicate usando ognuno diverse denominazioni e
terminologie, che disorientano il potenziale acquirente.
Tipi di carta fotografica
Vi sono quattro parametri principali da
considerare al momento di
sceglierla la carta fotografica:
- La finitura superficiale (lucida o opaca)
- Lo spessore o il peso
- Le dimensioni delle foto
- La durata, o resistenza all'invecchiamento
La
finitura
superficiale
La maggior parte delle carte usate
per la stampa fotografica ha un lato
con una finitura a resina più o meno lucida che conferisce
brillantezza alle foto. E' la carta ideale per l'uso amatoriale con
risultati paragonabili a quelli dei laboratori professionali
tradizionali.
La carta con finitura opaca è usata per ottenere un aspetto
morbido, più vellutato. La superficie meno brillante e
leggermente rugosa la rende più adatta alla stampa di
ingrandimenti e di riproduzioni artistiche. Inoltre, questa carta
può essere stampata su entrambe i lati.
La finitura lucida o opaca sono i due estremi, nel mezzo possiamo
trovare una gamma di finiture semi-lucide, preferibili per le stampe
che saranno manipolate spesso, perché non mostrano impronte
digitali visibili.
Lo spessore della carta
La robustezza di una stampa è determinata dallo spessore, dalla
densità, e dalla materia prima usata per la carta, e viene
indicata dal suo peso in grammi per metro quadro (gr/m2). I valori
più comunemente usati vanno da 120 fino a 280 gr/m2.
Naturalmente si preferisce un peso maggiore per le stampe che saranno
maneggiate di più, mentre le foto che saranno incorniciate e
protette sotto vetro possono essere stampate su carta leggera.
Misure
Le dimensioni delle carte per la stampa di fotografie vanno dal
tradizionale formato 10x15 cm (A6), al meno diffuso 15x21 cm (A5), al
13x18 cm, fino al 21x30 cm (A4). Per applicazioni speciali, artistiche
o industriali, si trovano anche i formati maggiori A3, A2, A1, A0. Un
altro formato interessante è rappresentato dalla carta a rotoli
continui, adatti per la stampa di foto panoramiche, da usare con le
stampanti che supportano il loro uso.
Formati
ISO
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Dimensioni
mm
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m²
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A0
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841
x 1189
|
1
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A1
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594
x 841
|
1/2
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A2
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420
x 594
|
1/4
|
A3
|
297
x 420
|
1/8
|
A4
|
297
x 420
|
1/16
|
A5
|
148
x 210
|
1/32
|
A6
|
105
x 148
|
1/64
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Durata delle stampe
Una volta stampate, le foto devono
conservare per molto tempo la loro lucentezza ed i loro colori. Oggi la
qualità media delle tre componenti, stampante-inchiostri-carta,
è tale che possiamo aspettarci di conservare le nostre
fotografie per almeno 25 anni senza riscontrare fenomeni di
decadimento. Se poi usiamo materiali della massima qualità
disponibile e ripariamo le stampe con cornici e vetro, la durata
può allungarsi fino al secolo, superando la durata delle stampe
chimiche tradizionali.
Le stampe su carta di alta qualità durano più a lungo
perché i materiali impiegati non contengono acidi, ed i processi
produttivi non ne aggiungono. Col tempo gli acidi, la luce visibile ed
invisibile, l'ozono, attaccano e deteriorano i pigmenti degli
inchiostri rendendo sbiaditi i colori e rovinando irrimediabilmente
l'immagine.
I produttori di carta fotografica conducono regolarmente dei test per
tentare di determinare la durata effettiva delle stampe, cercando di
riprodurre le condizioni ambientali avverse ed accelerando il processo
di deterioramento. Purtroppo non esistono standard riconosciuti per
unificare le metodologie, e quindi i risultati sono puramente
indicativi.
Dato per scontato che non esiste la possibilità di conservare le
stampe inalterate nel tempo, possiamo fare alcune considerazioni. Se la
lunga durata è il criterio principale, allora la strada da
seguire è quella di usare inchiostri chimicamente stabili
raccomandati dal costruttore della stampante, solitamente in dotazione
alla stampante nuova, e carte con superficie non porosa. Naturalmente
valgono sempre le solite norme sulla conservazione in luoghi non
direttamente esposti ai raggi solari.
Se invece si usa una stampante veloce con carta a rapida asciugatura,
possiamo aspettarci una durata media di circa 25 anni senza
significative perdite della vivacità dei colori.
I due
principali tipi di carta fotografica
La carta di grado Premium è generalmente fabbricata con le
stesse materie prime e gli stessi processi produttivi della carta
all'alogenuro d'argento usata dai tradizionali laboratori fotografici,
ma con un diverso trattamento superficiale adatto alla stampa inkjet. I
risultati che si ottengono sono del tutto paragonabili a quelli della
stampa professionale.
Il tipo di superficie determina la performance delle stampe in termini
di resistenza all'invecchiamento ma anche di velocità di stampa.
Una stampante molto veloce richiede una carta che assorba velocemente
l'inchiostro e che asciughi altrettanto velocemente. Questo tipo di
carta, pubblicizzato come "ad asciugatura istantanea", ha una
superficie porosa che consiste in micro particelle incollate insieme in
modo da assorbire l'inchiostro negli spazi tra le particelle. Queste
carte sono particolarmente esposte allo sbiadimento a causa della loro
stessa struttura che permette all'aria di entrare in contatto diretto
con i pigmenti.
Dall'altra parte vi sono le carte non porose che hanno dimostrato di
possedere una notevole resistenza allo sbiadimento dei colori. La loro
peculiarità consiste nella capacità dello strato
superficiale di "gonfiarsi" e inglobare l'inchiostro. Quando
l'inchiostro si asciuga il rivestimento ritorna allo spessore originale
intrappolando le particelle dei pigmenti e preservandoli così
dal contatto con l'aria. Alcuni produttori affermano che tali stampe
possono resistere fino a 200 anni, se conservate in modo corretto.
Altre considerazioni
Risparmio:
Utilizzare solo la carta e gli inchiostri raccomandati dal produttore
della stampante è una buona scelta, che rende tutto più
semplice e dà certamente buoni risultati, ma non è detto
che sia sempre la migliore scelta possibile. Vi sono alcune buone
ragioni per usare altri materiali.
Per prima cosa è possibile ottenere notevoli risparmi. Si
possono facilmente trovare inchiostri e carte che possono produrre
risultati paragonabili per qualità a quelli dei materiali
originali, a patto di rifornirsi da fonti di buona reputazione. Il solo
inconveniente potrebbe essere quello di dover eseguire alcune prove ed
eventualmente variare le impostazioni della stampante per ottenere
risultati perfetti.
Carte poco costose sono adatte quando non è richiesta un'alta
qualità delle stampe, o anche per eseguire delle prove di stampa
prima di stampare su materiali più pregiati. Naturalmente prima
di acquistare grandi quantità è sempre meglio
sperimentare. Carta,
stampante e inchiostri:
Tutti i principali produttori di stampanti raccomandano di usare carte
e inchiostri dello stesso marchio della stampante. Questo potrebbe
sembrare una raccomandazione ovviamente interessata (e sicuramente lo
è), ma non va trascurato il fatto che la formulazione
chimico-fisica degli inchiostri è ottimizzata per una carta con
ben determinate caratteristiche. Usare carte e inchiostri di diversi
produttori non garantisce i risultati cromatici e sopratutto non
garantisce la durata nel tempo delle stampe.
La
stampa
professionale:
Una opzione da non trascurare è la stampa professionale, sia
online che offline, proposta da numerosi laboratori che in genere
offrono un buon servizio a costi competitivi. Naturalmente prima di
inviare all'esterno le nostre foto, è preferibile elaborare e
correggere le immagini non perfette, o dovremo accontentarci di farle
stampare così come sono.
Il servizio di stampa professionale diventa inevitabile quando vogliamo
ottenere dalle nostre fotografie, poster o ingrandimenti non eseguibili
con la nostra stampante. 


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