Backup
Se vuoi
conservare a lungo tue immagini digitali, devi avere un sistema
affidabile di backup. In questo articolo esamineremo due metodi di
conservazione e vedremo quali accorgimenti conviene adottare per poter
preservare a lungo termine le nostre immagini.
Registrazione
magnetica - Hard Disk
Le
immagini digitali sono costituite da tanti pixel, a loro volta formati
da unità chiamate "bit", che possono essere menorizzate in forma
di "uno" o "zero" sulla superficie del disco rigido, variando le
proprietà magnetiche della superficie del disco.
La caratteristica migliore degli hard disk è che la loro
capacità è in costante aumento mentre il loro costo
diminuisce progressivamente. Un disco da 200 GB si trova oggi a meno di
100 Euro e può contenere circa 80.000 immagini da 5 Megapixel
compresse in formato JPEG. Sono 800 immagini per 1 Euro.
Ad un prezzo leggermente superiore si trovano dischi rigidi esterni con
alimentazione a 200 Volt, connessioni USB 2 e FireWire IEEE1394. Se si
opta per un disco esterno, si consiglia di accertarsi che la ventola di
raffreddamento sia di grande diametro per assicurare una adeguata
ventilazione.
Se si preferisce conservare le immagini nel HD del proprio computer, si
raccomanda di memorizzarle in una partizione dedicata, o meglio ancora
in un secondo disco. In questo caso avremo idealmente quattro
partizioni. C:\ per il sistema operativo e programmi, D:\ per i nostri
documenti, E:\ sarà il lettore CD/masterizzatore, F:\ per le
immagini, e H:\ per altri backup. In questo modo avremo una relativa
sicurezza di non perdere i nostri dati anche in caso di crash del
sistema operativo.
Registrazione ottica - CD /
DVD / Blu-ray
I supporti
di memoria ottici
come
i CD e DVD sono dei dischi in polimero sul quale un raggio laser
produce delle bruciature puntiformi. In fase di lettura un altro raggio
laser colpisce la superficie e viene riflesso indietro dallo "specchio"
situato in profondità. La luce riflessa avrà
intensità minore se passa attraverso i punti "bruciati" e
maggiore nei punti liberi. Questa differenza riproduce i valori "uno" e
"zero" che serviranno a ricostruire l'immagine.
I DVD a strato singolo hanno una capacità nominale di 4.7 GB,
circa 6 volte maggiore di un CD. I lettori di DVD possono leggere anche
i CD ma non viceversa.
Uno dei vantaggi dei CD è il formato unico, mentre i DVD possono
essere DVD-R, DVD+R, DVD-RW, e DVD+RW. Se non tutti i lettori DVD
accettano tutti i formati, i masterizzatori supportano almeno i formati
-R e +R. E' preferibile non usare -RW o +RW per la conservazione a
lungo termine, proprio perché sono riscrivibili, oltre che
più costosi. I formati -R e +R sono "read-only" ed impediscono
la sovrascrittura.
Quando vogliamo creare una copia
di backup su un CD vergine occupando uno spazio inferiore alla sua
capacità, è sempre preferibile selezionare l'opzione
"multi-sessione" per poter aggiungere altro materiale in futuro e
sfruttare tutta la capacità del disco. Questo tuttavia comporta
qualche rischio. Talvolta aggiungere una nuova sessione può
rendere la sessione precedente inaccessibile, specialmente se si usa un
diverso hardware e/o un diverso software.
Molti software di masterizzazione hanno l'opzione di verifica dei dati.
Se abilitata, la sessione sarà considerevolmente più
lunga ma anche più sicura, perché il software verifica
che i dati masterizzati corrispondano esattamente ai dati presenti sul
disco rigido. Gli errori non sono rari, specialmente se durante il
processo di masterizzazione si usano altre applicazioni.
Da notare che le specifiche di velocità non sono uguali per i CD
e i DVD. Nei CD, 1X significa 150 KB al secondo, mentre nei DVD
significa una velocità di trasferimento di 1.385 KB/sec,
cioè 9,2 volte maggiore.
Recentemente ai CD/DVD si è
aggiunta l'opzione Blu-ray che
grazie ad un laser a luce blu riesce a memorizzare fino a 54 GB di
dati, ovvero quasi 12 volte un DVD a strato singolo. Si tratta di una
tecnologia molto complessa e ancora in piena evoluzione.
Internet
E' una
nuova opzione da considerare. Oggi si possono trovare innumerevoli
offerte sia commerciali che gratuite, come il servizio Google Documenti.
Come tutte le
altre opzioni anche questa ha i suoi vantaggi e svantaggi.
Pro:
- Conservazione molto efficiente e affidabile
- Recupero dei file veloce
- Spazio sempre accessibile via internet
Contro:
- Il primo backup può richiedere molto
tempo
- La velocità limitata dalla larghezza di
banda della connessione
Stabilità
dei dati
Le
proprietà magnetiche dei dischi rigidi tendono ad affievolirsi
nel lungo periodo, e possono essere influenzate da fattori esterni come
i campi magnetici intensi. I dischi rigidi sono apparecchi
elettro-meccanici di alta precisione che ruotano ad alta
velocità, tipicamente 7.200 giri/minuto. Per questo motivo
esiste sempre la possibilità di avere dei danni dovuti ad un
urto, un picco di tensione o le più frequenti, e nefaste,
micro-interruzioni della tensione di alimentazione.
Anche senza danni fisici, è sempre possibile perdere il
contenuto dell'intero disco rigido, per esempio per la corruzione della
struttura dei file. Per questi motivi è importante avere backup
multipli, perché il recupero dei dati magnetici è cosa
alquanto complicata, come vedremo in seguito.
Anche i materiali con cui sono fabbricati i CD/DVD tendono a decadere
col tempo. L'aspetto più grave è che una modificazione
anche minima del supporto rende il disco illeggibile. La durata media
di un supporto, diversa per marca e qualità, dipende molto da
come viene conservato, da come viene maneggiato, da quante volte viene
letto ecc. Anche un leggero graffio può rendere un CD/DVD
illeggibile.
Recupero
dei dati perduti
I dati
conservati su CD o DVD, se diventano corrotti o comunque danneggiati,
ben difficilmente possono essere recuperati.
Invece la possibilità di recupero da un hard disk è di
solito molto buona, anche se non garantita. Il recupero da supporti
magnetici richiede molto tempo ed è molto costoso. Perciò
se si conservano i dati su disco rigido è consigliabile tenere
almeno un'altra copia su un hard disk indipendente oppure su CD/DVD.
Hard disk "indipendente" significa un hard disk esterno che si connette
al computer solamente quando si esegue il backup. Anche due dischi
interni non forniscono una protezione sufficiente, perché
ambedue possono essere danneggiati da un fulmine o infettati da un
virus. Inoltre, per aumentare le possibilità di un eventuale
recupero, è meglio evitare di memorizzare i file nella directory
principale della partizione.
Cancellazione
dei file
Talvolta
capita di avere il problema opposto: cancellare permanentemente le
immagini, cioè rendere irrecuperabili i vecchi dati se decidiamo
di vendere il computer.
I CD o i DVD sono facili da distruggere, ma nel caso del disco rigido
l'operazione non è poi tanto semplice come potrebbe sembrare.
Una procedura semplice e abbastanza sicura consiste nel formattare
l'hard disk, copiare dati casuali (per esempio numeri) fino a riempire
il disco, eseguire una seconda formattazione. Ciò risulta
sufficiente nella maggior parte dei casi. I vari software di
cancellazione profonda reperibili ovunque usano esattamente questa
tecnica, magari ripetendo il ciclo memorizzazione/formattazione due o
tre volte di seguito.
NOTA: I servizi di sicurezza nazionale, o i laboratori che operano per
conto dell'autorità giudiziaria, usano tecniche speciali
di recupero e possono ricostruire anche i dati sovrascritti,
evidenziando le aree del disco che sono state "uno" o "zero" per lungo
tempo e che sono state modificate solo di recente.
Conservazione
a lungo termine
Se ragioniamo in
termini di decenni, i media in uso oggi sono destinati
a diventare inservibili o incompatibili in futuro. Un esempio tipico
è il floppy disk che potrebbe a malapena contenere una sola
immagine, mentre alcuni CD masterizzati alcuni anni fa non vengono
riconosciuti dai nuovi drive.
Per aggirare questi ostacoli ed evitare problemi di
compatibilità, è consigliabile riversare i propri dati
sui nuovi media, anche perché le capacità dei supporti
ottici e magnetici sono in costante crescita.
Per esempio, un solo CD può accogliere il contenuto di 500
floppy disk, 275 CD trovano posto in un singolo HD da 200 GB, ecc.
Perciò una o due volte ogni dieci anni dovremo riversare le
nostre immagini sui nuovi e più capienti supporti, appena questi
saranno disponibili. Questo comporta anche il vantaggio di evitare il
problema della stabilità dei dati di cui si parlava prima.

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