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Corso base: Le fotocamere


Diverse famiglie

Vediamo insieme quali categorie, o famiglie di fotocamere digitali sono attualmente disponibili sul mercato. Se le tradizionali fotocamere a film hanno preso la forma che ci è familiare per esigenze di spazio per l'alloggiamento del rullino, dell'obiettivo, dei prismi ecc, le fotocamere digitali sono relativamente libere da questi limiti, e per questo motivo possono prendere forme innovative. Alcuni costruttori producono fotocamere che riprendono l'aspetto familiare delle 35mm, mentre altri cercano altre soluzioni.

A parte l'aspetto esterno, possiamo approssimativamente suddividere il mercato in tre categorie, senza tracciare linee di separazione rigide tra una categoria e l'altra. Se usiamo i parametri di risoluzione, caratteristiche tecniche e prezzo, vedremo che in molti casi attribuire una fotocamera ad una specifica categoria risulta difficile e talvolta arbitrario.

La categoria di base comprende le fotocamere compatte completamente automatiche e prezzi sotto i 300 Euro.

A livello intermedio troviamo le camere compatte evolute o "bridge" che offrono la possibilità di escludere gli automatismi e lavorare in modalità semi-automatica o totalmente manuale.

Al terzo livello le fotocamere reflex che possono costare da 600 Euro in su. Le reflex, o DSLR, a loro volta possono essere comprese in due sub-categorie: le entry-level che montano sensori di dimensioni intermedie e risoluzioni da 6 a 12 megapixel e che sono richieste sia da dilettanti esperti che da fotografi professionisti, e le full-frame che montano sensori con misure 24x36mm pari a quelle di un fotogramma di pellicola, ed una risoluzione da 14 a 24 megapixel, e spesso hanno un design che ricorda molto quello delle macchine fotografiche a film, oltre che utilizzare le stesse ottiche.

Rivediamo ora le tre categorie in dettaglio.

Fotocamere compatte automatiche

In passato i fotografi hanno fatto uso principalmente delle reflex. Camere che danno ottimi risultati ma che sono anche grandi, pesanti e poco pratiche da usare e trasportare. Per questi motivi molti fotografi portavano con sè anche una piccola automatica. Le foto di queste piccole macchine hano raggiunto livelli qualitativi di tutto rispetto, più che abbastanza per le esigenze di un utilizzo amatoriale.

Le piccole automatiche si sono guadagnate la fiducia di molti fotografi e sono entrate di diritto nel loro parco macchine per la loro praticità e maneggevolezza. Nell'era della fotografia digitale le automatiche sono diventate molto popolari per la loro estrema praticità e per il costo relativamente basso.

La Sony Cyber-shot DSC-TX1, sensore CMOS con risoluzione di 10,2 megapixel, zoom 4x.


Fotocamere compatte evolute e camere ibride

Famiglia di camere a metà strada tra le compatte e le reflex, con sensori da 5 a 10 milioni di pixel. Generalmente una risoluzione maggiore si combina con caratteristiche più avanzate come la tecnologia di focalizzazione ed i comandi manuali. Questo è il segmento più vivace e dinamico, con una clientela di fotografi amatoriali con esperienza, che desiderano avere pieno controllo dei comandi e produrre stampe di media grandezza o piccoli poster.


Fujifilm


La Fujifilm FinePix S200EXR con sensore CCD da 12 Megapixel, stabilizzatore di immagine e zoom ottico 14,5x. Una delle più apprezzate e complete fotocamere bridge.
Olympus E-PL1
La Olympus E-PL1 appartiene al sistema Micro Quattro Terzi, con ottiche intercambiabili e sensore di 18×13.5 mm.

La grande novità è l'assenza dello specchio e del pentaprisma, elementi tipici di tutte le camere reflex.

Questo tipo di fotocamera viene classificata come ibrida o EVIL.


Una recente novità, in origine introdotta congiuntamente da Olympus, Kodak, e Fuji alle quali si sono aggiunte in seguito Leica, Panasonic, Sanyo e Sigma, è il Sistema Quattro Terzi e la sua evoluzione Micro Quattro Terzi. L'elemento chiave di questi sistemi è uno standard per le dimensioni dei sensori di immagine e per l'attacco degli obiettivi.

Il sensore 4/3 e Micro 4/3 misura 18 x 13.5 mm, cioè un rapporto di 4:3. Poiché il sensore ha dimensioni e forma standard, le ottiche progettate per una camera possono essere usate per ognuna delle altre. Questo nuovo standard ha fatto ridurre notevolmente i costi perché permette ai costruttori di ottiche di ridurre il numero di modelli in catalogo.

Ciò permette a molti costruttori di competere con case come Canon e Nikon che producono in proprio le loro ottiche di alta qualità, potendo contare su alti volumi di produzione necessari ad abbattere i costi. Ora i costruttori di camere reflex del consorzio possono dedicare le loro risorse alla produzione di fotocamere e lasciare al cliente la scelta fra ottiche di molti produttori.


Fotocamere professionali e semi-pro

Se avete soldi da spendere potete rivolgere le vostre attenzioni alle fotocamere progettate per i professionisti o per gli amatori di alto livello. Con costi che vanno dai 1000 ai 6000 Euro e oltre, queste camere riprendono il design e la tecnologia reflex e vantano risoluzioni tra i 10 ed i 24 megapixel, e talvolta anche molto oltre. Uno dei grandi vantaggi di queste camere è che molte caratteristiche tecniche come i comandi di esposizione sono presenti anche nelle versioni digitali ed anche le ottiche progettate per le versioni a film sono perfettamente compatibili.

fotocamera digitale professionale Fotocamera professionale Canon EOS-1Ds Mark III con sensore CMOS 24x36 da 21.1 Megapixel

Riesce a scattare 5 immagini al secondo alla massima risoluzione.

Un vantaggio collaterale di un sistema in cui le ottiche sono progettate specificamente per le camere digitali è il loro peso e dimensioni. Poiché i sensori sono più piccoli di un fotogramma di una pellicola, le lenti possono essere proporzionalmente più piccole. Prima dell'introduzione del sistema 4:3 le fotocamere digitali erano progettate per accogliere le stesse ottiche delle macchine a film. Un vero spreco, considerando che il sensore ha una superficie 3,5 volte minore di un fotogramma e usa solo una piccola porzione centrale delle lenti.


Videocamere digitali

Qui le cose tendono a confondersi. Molte fotocamere consentono di produrre brevi video, mentre le videocamere digitali possono scattare anche singole fotografie. A 30 immagini al secondo, un video cattura 1800 immagini al minuto. E' possibile estrarre un singolo fotogramma da un video, ma occorre tenere presente che la risoluzione è solitamente minore.


Camere speciali
Le fotocamere digitali sono così pratiche e utili che vengono inserite sempre di più in altri apparecchi come i palmari ed i telefoni cellulari. Questi apparecchi possono spesso spedire immagini ad altri cellulari o anche a siti internet.
Vedi l'articolo di approfondimento.


 
 












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