Chi non ha una
fotocamera digitale e sta decidendo se comprarne una, si trova in una
situazione che richiede qualche riflessione.
I campo digitale, quello che a prima vista sembra inferiore, in
realtà
è solo differente. Una stampa a colori da 20 x 25 cm ottenuta
con una
piccola stampante ink-jet può non essere all'altezza di una
simile
fatta da un laboratorio fotografico specialistico, ma ha il suo
fascino, e poi è sempre molto meglio di una stampa fatta in
serie in
pochi minuti da un laboratorio automatico. Le differenze non sono
necessariamente difetti, possono anche essere opportunità da
sfruttare
per risultati artistici.
La legge di Moore
Chiunque abbia acquistato un computer conosce la perenne questione; "E'
questo il momento giusto, o sarà meglio aspettare?" Nel 1965
Gordon
Moore, uno dei fondatori della Intel, predisse che la densità di
transistor nei microchip sarebbe raddoppiata ogni anno e mezzo. La sua
predizione, conosciuta come legge di Moore, si dimostrò
azzeccata. In
25 anni, il numero di transistor è aumentato dai 2.300 nel chip
4004
del 1971, ai 28 milioni del processore Pentium III Xeon del 1999, e
fino ad oggi i progressi sono continuati allo stesso ritmo.
Progressi tecnologici esaltanti, ma anche angoscianti per chi vorrebbe
investire i suoi soldi in un prodotto a rapida obsolescenza come tutte
le macchine elettroniche. E' perfettamente normale pensare che sia
meglio aspettare di acquistare una fotocamera digitale perché
fra sei
mesi con la stessa cifra si potrà avere di più. Il
problema è che con
questa logica si dovrebbe rimandare un acquisto per anni.
Modelli nuovi e migliori, e forse anche meno costosi, saranno sempre
disponibili fra sei mesi. Nel mondo dei computer, chi ne ha bisogno li
compra quando servono, sapendo benissimo che li rimpiazzerà fra
pochi
anni con modelli più aggiornati. Chi intende avvicinarsi
seriamente
alla fotografia digitale, deve dimenticare il vecchio concetto di
cambiare macchina ogni dieci o vent'anni, e pensare più
realisticamente
a tempi di 2-3 anni.
I pro e contro della fotografia digitale
Probabilmente la questione di fondo è se si vuole davvero
comprare una
camera digitale. Dopo tutto non è nemmeno necessario avere una
camera
digitale per elaborare immagini digitali. Si può sempre usare
una
camera a film standard e scannerizzare i negativi o le diapositive
ottenendone i file digitali.
Temi
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Digitale
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Analogico
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Tempi
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Immagini
subito disponibili |
Immagini
disponibili quando il rullino è finito e sviluppato, e le foto
stampate.
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Risolu-
zione
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Risoluzione
bassa in confronto al film. Con 6 Megapixel ottime stampe da 10 x 15
cm, buone stampe da 20 x 25 cm.
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Eccellente.
Stampe da 40 x 50 cm con film da 35 mm, se si usa un treppiede.
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Conserva-
zione
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Supporti
magnetici e/o ottici fanno aumentare i costi totali.
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Nessun costo
per i negativi e le diapositive
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Longevità
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I media usati
potrebbero non essere leggibili in futuro se cambiano formati e
lettori. Le stampe inkjet non sono stabili come le stampe tradizionali.
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Diapositive
possono sempre essere viste a occhio nudo e possono durare un secolo o
più, come le stampe.
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Costi
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Nessun costo
per scattare, solo per i supporti di memoria e le stampe.
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Il film deve
essere acquistato e processato, e costi addizionali se si vogliono
altre stampe o ingrandimenti.
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Comandi
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Solo le
più
costose camere digitali hanno i comandi manuali. La scelta degli
obiettivi specifici è più limitata.
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Comandi a
livello professionale anche per le meno costose 35 mm. Ampia scelta di
obiettivi per molti modelli.
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Nota: I supporti di memoria in uso
oggi, CD, DVD e Blu-ray, potrebbero diventare obsoleti in tempi
relativamente brevi. I sistemi operativi si evolvono e non c'è
garanzia
che i prossimi siano in grado di leggere i supporti odierni. Tuttavia
occorre dire che quando arrivano nuove tecnologie, durante il periodo
di transizione è relativamente semplice e poco costoso
trasferire i
file nei nuovi supporti, anche codificati in nuovi formati.