Istogrammi
Un
istogramma è la rappresentazione grafica della distribuzione
nell'immagine dei 256 possibili livelli di luminosità e serve
per
indicare se l'esposizione è corretta. In tal modo si può
vedere prima
della ripresa se è stata scelta la migliore esposizione.
L'istogramma,
uguale a quelli che si vedono nei migliori programmi di fotoritocco,
permette di valutare la distribuzione dei toni di grigio. Dato che i
difetti di un'immagine possono essere diagnosticati osservando
l'istogramma, è utile servirsene mentre si ha ancora la
possibilità di
rifare uno scatto mal riuscito.
Come si legge
l'istogramma.
I tre istogrammi di esempio illustrano bene il concetto di
distribuzione dei toni nella fotografia. Idealmente una foto
correttamente esposta presenta un istogramma simile a quello in alto.
Fuoco
Quando si
mette a fuoco una scena, solo un piano ad una certa distanza dalla
camera può essere perfettamente a fuoco, detto piano di fuoco
critico.
Avvicinando o allontanando la camera da quel piano, gli oggetti
diventano progressivamente sfocati. In teoria il fuoco perfetto si
manifesta ad una distanza ben determinata, in pratica esiste un
intervallo prima e dopo il piano di fuoco critico entro cui gli oggetti
appaiono "accettabilmente a fuoco".
L'area davanti e dietro al piano di fuoco critico dove le cose appaiono
accettabilmente a fuoco, si definisce "profondità di campo." Le
fotocamere digitali possono essere dotate di tre tipi di messa a fuoco:
fisso, automatico o manuale.
Fuoco fisso.
Le camere a fuoco fisso sono predisposte per mettere a fuoco le
immagini entro una distanza specifica, diciamo all'incirca da 2 metri
all'infinito, senza alcuna possibilità di variare questa
impostazione.
Ovviamente il fuoco fisso si trova solo nelle camere meno costose.
Fuoco automatico.
L'autofocus di solito usa un punto al centro della scena per
focalizzare automaticamente le lenti. Questo sistema va benissimo, a
patto che si voglia che il centro esatto della scena sia esattamente a
fuoco. Se il soggetto principale non si trova al centro, diventa
necessario accettare un compromesso.
Fuoco manuale.
Con il fuoco regolabile, o manuale, è possibile scegliere quale
parte
della scena sarà esattamente a fuoco, ed usare l'apertura di
diaframma
per determinare eventuali sfocature in primo piano e/o allo sfondo.
Focalità. Alcune
lenti sono progettate per lavorare a distanze minori di altre dal
soggetto, cioè hanno una gamma di focalità più
ampia. Più ci si
avvicina al soggetto tenendolo a fuoco, più grande questo
apparirà
nell'immagine finale.
Area di fuoco mobile.
Fino a non molto tempo fa le camere focalizzavano sempre il centro
della scena, ora è stato introdotto un sistema capace di
valutare il
fuoco in numerose aree dell'immagine, o anche un'area mobile da
posizionare a piacere sull'area di maggiore interesse. Se le aree di
fuoco sono più di una, la camera automaticamente
selezionerà quella più
vicina.
Bilanciamento del bianco
Non tutti i bianchi sono uguali, perché
possono comprendere sfumature
di altri colori. Anche un oggetto bianco puro cambia colore se viene
illuminato da luci diverse. La luce solare è una luce chiara
senza
tonalità particolari in pieno giorno, ma all'alba ed al tramonto
tutto
assume una diversa sfumatura di colore. In una stanza illuminata da una
lampada ad incandescenza, la luce assume una tonalità calda e
arancione, mentre sotto la luce di una lampada fluorescente i colori
tendono a varie sfumature di verde/grigio/azzurrino.

Nella fotografia a pellicola, il film è bilanciato per un
particolare
tipo di illuminazione, e se si fotografa sotto altri tipi di luce, si
usano filtri colorati applicati sopra l'obiettivo per compensare i
colori. Nelle camere digitali i colori sono compensati variando il
bilanciamento del bianco, che regola la brillantezza relativa delle
componenti rosso, verde, e blu in modo che l'oggetto più
luminoso
appaia bianco. Aggiustare il bilanciamento sulla parte bianca della
scena assicura che tutti gli altri colori siano registrati in modo
più
accurato.
Tutte le fotocamere digitali hanno la regolazione automatica del
bilanciamento del bianco, alcune però permettono di intervenire
manualmente. E' sufficiente puntare l'obiettivo verso una superficie
bianca e premere il bottone del bilanciamento. Altre camere permettono
una scelta di bilanciamento, per esempio adattandolo alla luce solare
piena, tempo nuvoloso, luce di lampada incandescente o fluorescente, e
luce del flash.

Variando il bilanciamento del bianco si possono ottenere effetti come
questi.