Corso base: Funzioni automatiche
e regolazioni manuali
- parte 1
Tutte le fotocamere digitali, salvo poche
eccezioni, sono completamente automatiche
in modo da poter inquadrare e scattare senza
occuparsi delle regolazioni. Questi sistemi
automatici sono utilissimi nella maggior
parte delle situazioni ed anche i professionisti
li usano molto. Tuttavia, per ottenere immagini
meno standardizzate e più creative
occorre poter utilizzare i controlli manuali.
In questa lezione vedremo come escludere
le impostazioni automatiche e quali risultati
possiamo attenderci.
Funzioni automatiche
Le fotocamere hanno molti automatismi incorporati,
fra i quali:
 L'autoesposizione calcola la corretta esposizione
per la scena da riprendere.
 Il fuoco automatico mette a fuoco il soggetto
inquadrato
 Il bilanciamento del bianco regola i colori
in funzione del tipo di sorgente luminosa
 Il flash interviene automaticamente se l'illuminazione
ambientale non è sufficiente.
 L'avanzamento automatico prepara la camera
per la prossima foto.
La maggior parte di coloro che scattano fotografie
non sentono mai il bisogno di andare oltre
la semplice ripresa automatica, però
per avere davvero il controllo delle immagini,
occorre talvolta passare all'altra sponda.
Solo così e possibile dare libero
sfogo alla propria creatività.
Autoesposizione
L'esposizione, la quantità di luce
che raggiunge il sensore, determina quanto
chiara o scura sarà la fotografia.
Se troppa luce colpisce il sensore, la fotografia
sarà sovraesposta, slavata, sbiadita.
Troppo poca luce produce una foto sottoesposta,
scura e con poco dettaglio.
La quantitą di luce viene controllata in
due modi: dall'apertura del diaframma (varia
il diametro del foro attraverso il quale
la luce entra) e dalla velocitą di scatto
dell'otturatore (per quanto tempo la luce
colpisce il sensore). Con l'esposizione automatica
la fotocamera sceglie per noi una o ambedue
queste regolazioni. Molte camere digitali
hanno solo l'esposizione automatica, ma quelle
di gamma medio/alta permettono anche di scegliere
i comandi manuali.
 Le macchine completamente automatiche agiscono
sia sull'apertura che sulla velocità.
 Il comando manuale a priorità di
apertura permette di selezionare l'apertura
(per determinare la profondità di
campo) e la camera seleziona in conseguenza
la velocità più adatta.
 Il comando manuale a priorità di
otturatore permette di scegliere la velocità
dello scatto (in caso di soggetti in movimento)
mentre la camera sceglierà la migliore
apertura di diaframma per una buona esposizione.
Come funzione l'autoesposizione
Per misurare la luce riflessa dalla scena,
la fotocamera usa una o pił fotocellule.
Il grado di esposizione operato in automatico
dipende in massima parte da quale area della
scena viene valutata. La maggior parte delle
camere leggono l'intera area ma danno maggiore
importanza alla parte bassa, perché
un cielo luminoso potrebbe causare una sottoesposizione
del resto della scena. Naturalmente la maggior
enfasi viene data al centro dell'immagine
presumendo che quella sia l'area di maggior
interesse.
Alcune camere consentono di selezionare una
particolare modalità per cui viene
misurata solo la luminosità del centro
della scena, tutto il resto viene ignorato.
L'autoesposizione può essere usata
meglio se si cerca di capire come la camera
"pensa." Tutti i sistemi di misura
sono calibrati presumendo che quasi sempre
nella scena vi sono alcune ombre scure, molti
toni di grigio, ed alcune zone luminose,
e che la media di tutti questi toni corrisponde
ad un valore di brillantezza che chiameremo
grigio-medio. Quando il sistema di misura
valuta la luminosità di una scena,
viene calcolata una esposizione che riprodurrà
esattamente quel grigio-medio.
Compensazione dell'esposizione
Se si fotografano un muro bianco, un muro
grigio, ed un muro nero, la camera li farà
apparire in tre tonalità di grigio
nelle fotografie. Per farli apparire nelle
immagini i loro veri colori si usa la compensazione
dell'esposizione.
Il comando manuale più comunemente
usato è proprio la compensazione dell'esposizione.
Questo comando permette di selezionare valori
come +2, +1, -1, e -2 per rispettivamente
aumentare o diminuire l'esposizione. Variare
questi parametri è essenziale in ambienti
dove l'esposizione automatica potrebbe venire
confusa, per esempio in scene in controluce
o scene con sabbia o neve. I sistemi di autoregolazione,
per quanto buoni, tendono a rendere le scene
luminose troppo scure e le scene scure troppo
chiare. Con la compensazione dell'esposizione
è possibile schiarire o scurire una
immagine e farla apparire nel modo desiderato.
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| L'esposizione automatica avrebbe reso una
scena nella nebbia troppo scura. Per renderla
più realistica è stata usata
la compensazione dell'esposizione. |
Sapere quando schiarire o scurire una scena
richiede una certa esperienza. Alcune fotocamere
digitali facilitano le cose permettendo di
agire sul comando manuale e facendo vedere
sul monitor la scena come verrà riprodotta.
Altre dispongono di un comando che riprende
in automatico una serie di foto della scena
con diverse regolazioni di esposizione (autoexposure
bracketing - AEB) per consentire la scelta
dell'immagine migliore.
Tutto questo permette a chiunque di ottenere
con facilità ottimi risultati. Il
fotografo appassionato (o incallito se preferite)
però, non ama molto le cose "troppo
facili" che tolgono alla fotografia
un po' del suo fascino, che la rendono più
arida e tecnica, riducendo la componente
creativa.
Regolazione dell'esposizione
Anche se la compensazione dell'esposizione
permette di intervenire con regolazioni manuali,
la camera rimane sempre in modalità
automatica. Per dare veramente sfogo alla
propria creatività, occorre selezionare
manualmente sia la velocità di scatto
che l'apertura del diaframma. Con queste
due regolazioni si riesce a controllare il
modo in cui il soggetto in movimento e la
profondità di campo vengono resi nelle
immagini.
La velocità dell'otturatore. Con la scelta manuale della velocità
di scatto si può decidere se un soggetto
in movimento veloce apparirà nitido
o confuso. Più alta è la velocità
dell'azione, maggiore dovrebbe essere la
velocità dell'otturatore per ottenere
figure con contorni netti.
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L'alta velocità dell'otturatore riesce
a fermare un colibrì in volo, mentre
la sfocatura delle ali rende bene il loro
movimento vorticoso. |
A bassa velocità si ottengono immagini
confuse di azioni rapide, o si catturano
scene in ambienti poco illuminati, preferibilmente
usando un treppiede per eliminare le sfocature
causate dai movimenti della camera.
Apertura del diaframma. Con la regolazione dell'apertura si controlla
la profondità di campo, l'area ad
una certa distanza dall'obiettivo entro la
quale le figure sono a fuoco. E' quindi possibile
scegliere se avere uno sfondo sfocato o perfettamente
a fuoco.
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Una piccola apertura del diaframma produce
una maggiore profondità di campo.
Il soggetto in primo piano e quello in secondo
piano sono a fuoco. |
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Con una grande apertura si ottiene la sfocatura
dello sfondo.
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[ Regolazioni - Parte 2 ]
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