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Corso base: Monitor e mirini


Molte fotocamere digitali sono dotate di un display di controllo dell'inquadratura e di un mirino ottico. La funzione primaria di questi due elementi è abbastanza diversa, anche se hanno molto in comune


Monitor e Display

Il monitor è un pannello LCD a colori posto sul retro della fotocamera, le cui dimensioni sono espresse in pollici, riferiti alla diagonale dello schermo, che vanno da 1.5" a 3".

Le funzioni svolte dal display sono:
  • Vedere l'immagine inquadrata prima di riprenderla.
  • Rivedere l'immagine appena ripresa per controllare se corrisponde ai nostri desideri. Niente più sorprese del giorno dopo, al ritiro delle stampe tradizionali!
  • Rivedere in sequenza tutte immagini in memoria. Se occorre liberare spazio, basta localizzare le immagini che non ci soddisfano e cancellarle. Alcuni dislplay mostrano solo una immagine per volta, altri hanno la funzione thumbnail, mostrano cioè gruppi di piccole immagini (miniature) per poter individuare velocemente quelle che stiamo cercando. Altri ancora consentono di fare ingrandimenti per controllare meglio i dettagli delle foto.
  • Selezionare le immagini da stampare, nel caso vogliamo collegare la camera direttamente alla stampante.
camera monitor
Il monitor posto sul retro della camera può essere articolato, rendendo più agevole le riprese in posizioni difficili. Inoltre in alcuni modelli di camere reflex un display ausiliario è collocato sulla parte superiore del corpo macchia e serve per fornire al fotografo i dati dei principali parametri di ripresa.
L' immagine che si vede sul display è presa direttamente dal sensore, perciò possiamo definirla una vista TTL (through-the-lens), come nelle macchine reflex. Normalmente usati per osservare il soggetto e scegliere l'inquadratura migliore, i display presentano pure delle importanti limitazioni, per esempio:
  • Sono dei divoratori di batterie. Meglio tenere il display acceso solo se si è certi di non rimanere a secco.
  • L'immagine sul display è difficile da vedere in pieno sole.
  • I movimenti della scena sullo schermo, quando si muove la camera per cercare l'inquadratura, costituiscono una distrazione per molti.
  • Si deve tenere la camera a braccia allungate, una posizione scomoda che tende a provocare offuscamento dell'immagine per mancanza di stabilità.
  • Anche se, come già detto, sarebbe preferibile tenere il display spento, vi sono delle situazioni in cui tenerlo acceso diventa indispensabile. Per esempio:
  • Quando si lavora in macro, il display aiuta moltissimo a scegliere l'inquadratura ed il fuoco perché mostra esattamente la stessa immagine che verrà catturata.
  • Quando si fotografa in mezzo ad una folla, o dietro un ostacolo, si può inquadrare il soggetto senza tenere la camera davanti agli occhi.
  • Riprendere fiori o insetti al suolo richiede di sdraiarsi a terra per avere il soggetto al giusto livello. Invece con i monitor mobili diventa ancora più facile, basta appoggiare la camera ed aggiustare il display per avere una buona visione.
camera menu


OLED

Negli ultimi tempi si va affermando un nuovo tipo di pannelli, basati su una diversa tecnologia rispetto al pannelli LCD. Il grande vantaggio dei pannelli OLED (Organic Light Emitting Diodes) è la loro capacità di  emettere luce quando sono percorsi da una corrente elettrica, senza dover ricorrere alla retro-illuminazione come per i monitor LCD. Questa caratteristica permette di costruire pannelli molto sottili e dalla luce brillante, oltre ad essere più efficienti sotto il profilo del consumo energetico. In un pannello OLED ogni pixel è un piccolo LED colorato, o più precisamente ogni pixel comprende tre sub-pixel, uno rosso, uno verde ed uno blu.

Vantaggi
Il grande vantaggio degli OLED, quello che i fotografi apprezzano meggiormente, è la loro capacità di riprodurre una gamma di colori (gamut) più ampia rispetto ai comuni LCD, permettendo una riproduzione della scena sul monitor più accurata e naturale, e con migliore contrasto. Un vantaggio secondario ma per niente trascurabile, è l'ampio angolo visivo che rende più flessibile l'uso del monitor, specialmente dei monitor non orientabili.

Altro grande vantaggio: gli OLED sono molto veloci, con tempi di refresh circa 1.000 volte più rapidi di un LCD. Questo li rende particolarmente adatti nella fotografia di soggetti in movimento veloce, consentendo una visione più realistica in modalità Live View, senza quei movimenti a scatto tipici dei monitor LCD.

Svantaggi
Fino a poco tempo fa i pannelli OLED avevano tre svantaggi: la durata, la difficile lettura in pieno sole e il costo. E' vero che la brillantezza degli OLED diminuisce col tempo, ma in questi ultimi anni c'è stato un notevole miglioramento, al punto che la durata non è più un problema reale (si parla di un milione di ore di funzionamento prima di perdere la metà della luminosità originale).

Se la visibilità delle prime generazioni di OLED in ambieti luminosi era veramente scarsa, da allora le tecnologie hanno fatto grandi passi avanti, offrendoci ora pannelli che si comportano molto bene anche in difficili condizioni di luce.

Rispetto ai pannelli LCD, gli OLED sono circa il 20% più costosi da produrre, in parte a causa dei volumi di produzione che non sono ancora tali da consentire economie di scala ottimali, ma è facile prevedere che in un prossimo futuro anche questo gap sarà rapidamente colmato, considerati gli innegabili vantaggi offerti.


Mirini ottici

Per rendere l'inquadratura delle immagini più facile e veloce, molte fotocamere offrono un mirino ottico. Questi mirini sono l'ideale per seguire scene in movimento veloce, in attesa del momento cruciale. Uno dei grandi vantaggi è che non consumano le batterie, ma non è il solo. I migliori mirini ottici sono accoppiati alle lenti dello zoom e permettono di vedere tutta l'area coperta dal sensore. L'unico difetto dei mirini più economici è che non permettono di verificare se l'immagine è a fuoco.

Alcuni mirini ottici hanno la regolazione delle diottrie. Chi normalmente porta gli occhiali si sceglie la regolazione adatta, così riesce a vedere perfettamente attraverso il mirino senza indossare gli occhiali.

I mirini ottici usano una propria finestra separata da quella dell'obiettivo, e perciò vedono una scena leggermente spostata rispetto a quella vista dall'obiettivo. Questo non è un problema nel caso di soggetti a media/lunga distanza, però a breve distanza, e specialmente in modalità macro, occorre prestare molta attenzione all'errore di parallasse.
parallasse
Nell'immagine la linea bianca rappresenta la parte della scena vista dall'obiettivo, mentre la linea rossa delimita la sezione come viene vista da un mirino ottico decentrato. Naturalmente la differenza risulta tanto più marcata quanto più la camera è vicina al soggetto, mentre per i paesaggi la differenza è irrilevante.

Occorre però precisare che nelle fotocamere a tecnologia TTL (Through The Lens) come le reflex, l'immagine  che raggiunge il sensore è sempre identica a quella vista nel mirino.

Un buon mirino ottico copre un campo visivo più ampio dell'immagine catturata e che viene indicato da un rettangolo luminoso. Ciò permette di anticipare meglio l'azione perché si possono vedere soggetti in movimento prima che entrino nell'area di ripresa.

I mirini di alta gamma hanno la visione TTL come le camere reflex. La luce che entra nell'obiettivo viene  deviata da uno specchio in modo da proiettare la scena nel mirino, e quando si preme il pulsante di ripresa lo specchio si alza e la luce va direttamente a colpire il CCD. Naturalmente questa tecnologia offre tutti i vantaggi perché si vede nel mirino esattamente ciò che vede l'obiettivo.

Alcune particolari fotocamere invece del mirino ottico hanno un mirino elettronico che sulla scena inquadrata mostra le stesse informazioni sulle rimpostazioni mostrate dal monitor LCD. Il grande vantaggio è che le informazioni nel mirino possono essere lette senza occhiali ed al riparo dalla luce solare o artificiale che disturba notevolmente la visione del monitor LCD.





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